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domenica 3 novembre 2024

Il Pan dei Morti

Il Pan dei morti è un tipico dolce ligure che viene preparato proprio in questo periodo, per il 2 novembre, in occasione del giorno dei defunti.

Si tratta di un biscotto speziato molto ricco al cioccolato.

Non manca mai sulla mia tavola in questo periodo dell'anno. Un po' perché mi piace tantissimo, un po' perché mi riporta alla mia infanzia.

Ho scoperto da poco che la stessa ricetta e tradizione è anche di Milano.

Ingredienti (per 20 biscotti circa): 

300 gr farina, 150 gr fichi secchi, 375 gr zucchero, 360 gr savoiardi, 130 gr amaretti di Sassello, 120 gr biscotti secchi, 70 gr cacao amaro in polvere, 1 cucchiaino di cannella, 70 gr mandorle, 70 gr pinoli, una grattugiata di noce moscata, 7 albumi d’uovo, 150 gr uvetta, una bustina di lievito in polvere, 125 ml di vin santo (o vino bianco), q.b. zucchero a velo 

Mettere l'uvetta nell'acqua.

Sbriciolare finemente amaretti, biscotti e savoiardi. Tritare mandorle e fichi secchi.  

Mettere il tutto in una ciotola, aggiungere: farina, zucchero, cacao, l'uvetta strizzata, pinoli, cannella, noce moscata. Per ultimo unire il lievito. Mescolare aggiungendo gli albumi. Poi continuando a mescolare aggiungere poco alla volta il vin santo. 

Mescolare con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. 

Formare 20 biscotti a forma di rombo, mettendoli nella teglia ricoperta di carta da forno.

Tracciare sopra delle linee in diagonale che si incrocino oppure una croce.

Infornare in forno statico preriscaldato a 180' per 15 minuti.

Sfornare, lasciare intiepidire, spolverare di zucchero a velo.


Eventualmente le mandorle possono essere sostituite in tutto o in parte dalle nocciole tostate.


Si conservano qualche giorno in un contenitore chiuso, anzi il giorno dopo sono ancora più buoni.

lunedì 30 luglio 2012

Crêuza de ma

Questa è una canzone che adoro.
Non è l'unica che adoro di De Andrè ma...
... 'Creuza de ma' la trovo a dir poco stupenda!


Umbre de muri muri de mainé
dunde ne vegnì duve l'è ch'ané
da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa
e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua
e a muntä l'àse gh'é restou Diu
u Diàu l'é in çë e u s'è gh'è faetu u nìu
ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria
e a funtan-a di cumbi 'nta cä de pria
E 'nt'a cä de pria chi ghe saià
int'à cä du Dria che u nu l'è mainà
gente de Lûgan facce da mandillä
qui che du luassu preferiscian l'ä
figge de famiggia udù de bun
che ti peu ammiàle senza u gundun

E a 'ste panse veue cose ghe daià
cose da beive, cose da mangiä
frittûa de pigneu giancu de Purtufin
çervelle de bae 'nt'u meximu vin
lasagne da fiddià ai quattru tucchi
paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi

E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi
emigranti du rìe cu'i cioi 'nt'i euggi
finché u matin crescià da puéilu rechéugge
frè di ganeuffeni e dè figge
bacan d'a corda marsa d'aegua e de sä
che a ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de mä 


giovedì 12 aprile 2012

Sopravvissuta...

Sono sopravvissuta a questi giorni di festa molto impegnativi... sono stata molto impegnata con parenti e amici e tutti i miei impegni mi portavano con le gambe sotto a vari tavoli sparsi per il mondo per mangiare in modo più che abbondante.Feste di compleanno, Pasqua e merendino!!!
E sono ancora viva per raccontarlo!!! Per chi non è ligure deve sapere che con il termine merendino si indica quella particolare tradizione e assolutamente impagabile che porta a ritrovarsi con gli amici per pasquetta, per il 25 aprile e per il 1 maggio. Con questo rito le compagnie si organizzano per andare sui prati o in qualche ameno luogo al fine di mangiare panini (con gli avanzi della Pasqua) o fare delle magagrigliate!
Si parte armati di tutto punto compresa dell'immancabile chitarra, del pallone e/o del frisbee. Le compagnie più organizzate cercano anche un posto con un riparo nelle vicinanze, una casa di appoggio in pratica con spazi verdi nelle vicinanze all'aperto, non sia mai che tutto venga rovinato dalla pioggia!
Quest'anno è stato tutto stupendo e perfetto. Un mega merendino divertentissimo con tutte le comodità: spazio all'aperto, spazio al chiuso, tavolo e sedie, tovaglia coloratissima, segnaposti coordinati e sorpresosi, anche un fantastico e originalissimo centrotavola, una marea di cibo portato in condivisione e la cucina per scaldarlo, barbecue con braciole, salciccia e spiedini vegani, forno a legna per la farinata, allegro vinello, due chitarre e tanta tanta tanta allegria!
Un grande grazie per gli amici presenti e anche a chi più di tutti ha organizzato, impeccabile come sempre!
Che voglio di più?! 


lunedì 12 settembre 2011

Arte in città

Giovedì scorso chi si trovava a passare per piazza Saffi (più comunemente denominata piazza delle palme) a Savona può aver notato, in un iniziale disorientamento e poi con curiosità, l’installazione all’interno delle aiuole della piazza di alcune opere di Serge Van De Put da parte della galleria Conarte lì vicina.
Serge Van De Put è un’artista belga autodidatta che, fino al 2001, si è occupato di grafica e pubblicità per poi cedere al suo estro e passare alla creazione di queste sue ‘strane’ sculture.
Il materiale che utilizza è molto particolare, plasma infatti pneumatici usati. Dopo aver percorso chissà quali strade, dopo aver toccato asfalto, ghiaia, sabbia o pietre ed essere stati buttati via queste gomme riprendono vita diventando animali, persone, oggetti.
A Savona alcune sue opere erano già state esposte sul Priamar nel 2009 e oggi sono state collocate nel bel mezzo della città attirando sguardi curiosi e anche ammirati.
Io l’arte a volte non la capisco, soprattutto quella contemporanea, ma diciamo che queste opere mi hanno molto incuriosito.
La mia attenzione è stata catturata dall’idea del riuso, del riciclo creativo.
La trasformazione di un materiale povero, di scarto, in un’opera d’arte capace di esprimere movimento, espressione e stati d’animo. Notevole vero?





venerdì 18 marzo 2011

Festa patronale e ballunetti

Avevo già scritto in un precedente post, un po’ vecchiotto in verità in quanto risale al 23 marzo del 2009, della festa patronale di Savona.
Come ogni anno, anche oggi, è la festa patronale della mia città. Si festeggia la Madonna di Misericordia, apparsa nel 1536 al Santuario (paesino vicino a Savona) al contadino Antonio Botta.
Una festività un po’ particolare in quanto vengono esposti dai savonesi alle finestre nella nottata della vigilia, lasciandoli per tutta la festa, i "ballunetti".
Per chi non avesse letto il mio post di due anni fa il ballunettu è una specie di lanterna cinese (di vari colori e fantasie) di carta con all'interno una candela accesa, anche se ultimamente la candela viene sostituita da lampadine e da altre luminarie, alcune che formano la lettera M.
Savona così illuminata diventa molto molto particolare ed è un vero piacere vedere che questa tradizione continua a resistere, così, per la città, appaiono tutti i ballunetti e le luminarie che illuminano in modo alquanto inconsueto i palazzi e le vie.
E nella mattinata di oggi c'è stata la tradizionale processione che parte da Savona e arriva fino al Santuario.

giovedì 9 dicembre 2010

Santa Lucia

Porca miseria, il tempo è volato, in un soffio siamo già al 9 dicembre e probabilmente in un soffio ci troveremo al 2011 senza colpo ferire.
Nel frattempo le festività natalizie si sono fatte sentire già da qualche mese, infatti facevano bella mostra di sé sugli scaffali dei supermercati panettoni e pandori fin da fine ottobre. Tanto per ricordarci l’arrivo del Natale. Come se uno potesse dimenticarsene.
Le luminarie nelle città sono accese da qualche settimana, le vetrine e i negozi sono pure tutti addobbati. Nessuno escluso.
Lunedì 13 dicembre a Savona sarà Santa Lucia.
La città si riempirà di bancarelle, una volta erano per la maggior parte di pastori, case per il presepe, muschio, addobbi per l’albero, giochi, dolci, croccanti e torrone. Ormai sempre meno di queste cose caratteristiche e sempre più banchi del mercato di abbigliamento, borse e quantaltro come un normale lunedì. (ndr: il mercato settimanale a Savona si tiene ogni lunedì)
Il 13 dicembre era il giorno in cui dopo la scuola si sciamava noi bimbi e ragazzini per il centro, da soli da grandicelli, accompagnati da piccoli, per comprare il torrone e i dolci e con il manganello (manganello ovviamente di plastica cava e leggera) si battagliava per le vie della città con gli amici. Gli adulti compravano le decorazioni e i pastori mancanti, poi tutti insieme a casa si faceva il presepe e l’albero.
Eppure non vi sto parlando di un secolo fa.. fortunatamente sono ancora giovane..
Ma ormai questa giornata non è più un momento che segna l’inizio del periodo natalizio, purtroppo ha perso quel suo significato anche se ancora si ci va per comprare il torrone e ciò che manca per il presepe e l’albero.
Si inizia a sentire il Natale molto prima del 13 dicembre ma purtroppo spesso si sente solo per l’incedere dei giorni di festa, in un ottica di ‘preoccupazione’ per i regali di Natale e per dove passare le feste.

Chiesa di Santa Lucia a Savona

venerdì 22 ottobre 2010

23 luglio 2010 - Metti una sera a Savona nel Centro Storico...

23 luglio 2010

Metti una sera a Savona nel Centro Storico...

Ieri sera mi sono ricreduta sui savonesi… e attenzione sta parlando una savonese!!
Spesso mi capita di andare a zonzo per Savona ad ore invereconde, a tarda sera insomma o notte o anche se raramente all’alba, e abituata a Genova che ad ogni ora puoi incontrare gente in giro (a volte purtroppo anche non troppo raccomandabile) spesso per Savona mi sembra di camminare in una città con il coprifuoco. Molto molto spesso mi è capitato di non incontrare un’anima viva.. neanche una persona, in pratica una città fantasma.. e che tristezza!!
Ebbene quest’anno è stata organizzata questa manifestazione “Metti una sera a Savona nel Centro Storico…”, in pratica per quattro serate e più esattamente di giovedì c’erano vari spettacoli e concerti nel varie piazze del centro storico e l’apertura straordinaria di parecchi negozi.
Ieri c’è stata appunto l’ultima serata con il concerto, tra gli altri, di Ray Gelato.
Ebbene, nel centro storico c’era un sacco di gente, coinvolta e felice.
Forse molto più che di giorno.
Gente che ballava, che rideva, che scherzava, che beveva e mangiava, che stava in compagnia, di tutte le età.. insomma un volto nuovo della mia città!
Molto molto bello!
Quindi non sono i savonesi a voler stare tappati in casa ma forse semplicemente mancano le cose da fare!
Basta infatti un evento di questo tipo o una semplice sagra per far uscire di casa anche il più pantofolaio e ne sono contenta!

giovedì 21 ottobre 2010

24 giugno 2010 - giornata di festa

24 giugno 2010

giornata di festa

Finalmente l’estate è arrivata e visto che oggi è la festa patronale di Genova, niente lavoro ma solo spiaggia e relax!!!
Una telefonata ad una persona lontana però mi ha fatto un pò abbattere. Passerà, tesoro, passerà anche questa e il sole sono sicura tornerà a risplendere. 

19 aprile 2010 - acculturandomi... - incontri sui treni

19 aprile 2010

acculturandomi...
...in questi giorni mi sto un pò acculturando! Sono stata al Museo d'Arte Orientale a Genova, dove non ero mai stata, un piccolo gioiellino! 

incontri sui treni
Stamattina noi pendolari abbiamo avuto un incontro ravvicinato con un vero piccione viaggiatore... e oserei dire che era anche portoghese!! 
Immagino infatti che non avesse il biglietto per viaggiare sul treno!!
Probabilmente anche lui ha avuto difficoltà a volare a causa della nuvola di ceneri del vulcano ed il blocco dei traffici aerei!

..e dopo questo incontro non mi stupirò più di chi troverò a viaggiare con me sui treni! 

02 aprile 2010 - Auguri di Buona Pasqua

02 aprile 2010

Auguri di Buona Pasqua

Stasera, se non piove, a Savona ci sarà la tradizionale processione del Venerdì Santo.
Dico tradizionale perché la processione di Savona trae origine dalle pubbliche flagellazioni di penitenza accompagnate da cortei e canti del medioevo.
Si tiene ogni due anni e siccome vengono portate a spalla delle grandi sculture lignee, dette ‘casse’, in caso di pioggia o se c’è il rischio che si metta a piovere purtroppo non viene fatta e salta. ..e già due anni fa è successo…
È da un sacco di tempo che io la vivo dall’interno, da bimba ero inserita in una confraternita e portavo una candela accesa e poi come suonatrice; la banda cittadina infatti in quest’occasione si unisce agli archi e ai cori (anche di bimbi) per suonare i Mottetti, brani sacri composti appositamente per questa occasione da autori savonesi: Crucem Tua, Saevo e Jesus.
È molto suggestiva sia per chi partecipa, sia per chi assiste ad essa.
Tutto inizia per tempo, il percorso per le vie cittadine del centro viene segnato da dei nastri bianchi adesivi a terra per indicare esattamente tutte le soste (dette ‘poste’) delle casse, mentre nei vari oratori delle confraternite si inizia ad addobbare le casse con composizioni floreali e con le luci.
Le ‘casse’ sono dei grandi gruppi lignei policromi che raffigurano i momenti della passione di Cristo; vennero create per sostituire le rappresentazioni delle confraternite di scene sacre vietate a seguito del Concilio di Trento.
Le più antiche sono le due casse della confraternita dei Santi Pietro e Caterina raffiguranti ‘La flagellazione’ e ‘Cristo cade sotto la croce’, di scuola napoletana risalenti al 1623, poi vi sono tutte le altre fino alla più recente, del 1977, dell’‘Ecce Homo’ di Renata Cuneo che ha sostituito la precedente cassa distrutta nella seconda guerra mondiale. In totale sono quindici.
Le casse così adornate restano esposte negli oratori che una volta erano delle chiese degli ordini religiosi, alcuni di essi veri e proprio gioiellini ricchi di sculture e affreschi barocchi. Molti savonesi e non, vanno a vederle negli oratori prima della processione e nel mentre cenano al volo con la farinata o con la panizza.

La cassa 'La deposizione nel sepolcro' esposta nell'Oratorio

La partenza della processione è sempre per le 20,30 dal Duomo, le sei confraternite con le loro ‘cappe’ con il cappuccio, una volta utilizzato oggi normalmente appeso al collo, fanno uscire le casse dagli oratori e ci si ritrova tutti lì: confraternite, gruppi musicali, cori e clero.
Ogni confraternita è contraddistinta dal saio, detta ‘cappa’, che è di diverso colore o dal diverso colore del nastro del colletto, e sotto tutti in camicia e cravatta. 
La cassa 'La flagellazione' viene fatta uscire dall'oratorio.   


La cassa 'Il bacio di Giuda' davanti al Duomo pronti (o quasi) a partire

Poi si parte: un gruppo di tamburi a lutto in testa alla processione; la ‘Croce di Passione’, (in dialetto Cruxe du Pasciu o Cruxe du Gallu cioè del gallo) croce sulla quale sono inseriti, disegnati o sagomati, tutti i simboli della Passione di Cristo, e poi tutte le casse portate a spalla dalle confraternite intervallate da gruppi musicali e cori, antichi lampioni, cristi e bimbi che portano candele, fino all’‘Arca della Santa Croce’, portata sotto ad un baldacchino, dove in una croce d’argento è racchiuso un frammento della Croce, il clero ed il Vescovo.

    La struttura della Processione.

L'Arca della Santa Croce

Le casse sono portate a spalla, alcune sono molto pesanti e raggiungono anche i 17 quintali per cui servono una ventina di persona per trasportarle. Vengono poggiate e sollevate da terra, partono e si arrestano al suono del martelletto che il capocassa picchia sul legno delle stanghe. Al toc toc del capocassa davanti alla cassa risponde il toc toc dell’altro capocassa dietro e i portatori tutti assieme si alzano o si abbassano per sollevare o appoggiare la cassa, oppure si avviano o si fermano.

Veduta dall'alto della cassa 'La deposizione dalla croce' una delle più difficili da portare in quanto è tra quelle più pesanti oltre che tra quelle più alte per cui vi è anche la difficoltà dovuta all'altezza della croce. Tutti i confratelli (con la cappa blu e i risvolti e il cappuccio bianco) ai fianchi della cassa sono i portatori, quelli più all'esterno sono quelli che danno il cambio).

 
Cassa 'La promessa del Redentore' di spalle vi è il capocassa, con i guanti neri e il martelletto, quello davanti alla cassa, che dà gli ordini di fermata , di ripresa, di appoggiare o di alzare la cassa.

Toc toc ... toc toc... alzare!!

Una volta erano i ‘camalli’, cioè gli scaricatori del porto, a camallare (=portare) le casse. Purtroppo oggi diventa difficile trovare persone disposte o forse anche solo abituate a portare un peso così sulle spalle. In ogni caso si cerca lo stesso di mantenere in vita questa bella tradizione.
I passaggi obbligati del percorso sono davanti alla Campanassa, che accompagna la processione con i rintocchi a morto della campana, davanti alla Torretta (simbolo di Savona) e in Piazza Mameli dove vengono letti brani tratti dal Vangelo.

 La cassa 'Cristo cade sotto la croce' passando davanti alla Torretta   

...lungo Via Paleocapa (sullo sfondo la Torretta)...  

Un particolare della cassa 'Cristo muore in croce'

'L'incoronazione di spine'

 Di nuovo 'La deposizione dalla croce'

La cassa 'L'annunciazione'

La processione si conclude in Piazza Sisto, davanti al comune, dove le casse vengono poggiate tutto intorno alla piazza e tutti i partecipanti si raccolgono in essa mentre il Vescovo dal balcone del comune dà la benedizione.



 In Piazza Sisto tutti i partecipanti al centro mentre le casse sono in ordine allineate ai bordi della piazza... al centro nella grande macchia scura (banda, archi e dietro i cori) tra le cappe rosse e bianche ci sono anche io!

Premetto le foto non le ho fatte io: sono troppo occupata a suonare e a spostarmi con lo strumento e il leggio con lo spartito in mano per riuscire anche ad avere il tempo di fare qualche foto.

Chiudo questo post con un augurio di una Buona Pasqua a tutti!!!!!!

mercoledì 20 ottobre 2010

20 dicembre 2009 - La neve non mi ha fermato.. ma le fs mi hanno rallentato..

20 dicembre 2009
La neve non mi ha fermato.. ma le fs mi hanno rallentato..

Poi venerdì sono riuscita a tornare a casa.. oltre alla nevicata, alla neve e al ghiaccio per terra ho dovuto affrontare i soliti problemi da pendolare, ovvero il solito treno che parte proprio da Brignole per Ventimiglia pronto al binario annunciato in partenza ma che in realtà non parte in quanto manca il locomotore, misteri delle ferrovie! Il treno eppure si muove senza locomotore! Chissà come…
C’è stata perciò la solita corsa da questo treno all’altro che parte dopo con la solita scommessa. Passi, infatti, da un treno all’altro sperando che in realtà non facciano partire prima o lo facciano superare da quello su cui già eri, oppure decidi di restare sperando di partire per prima o superare quelli che in orario stanno per arrivare. I capitreni purtroppo non ti possono aiutare, la loro laconica frase è sempre “non lo sappiamo, non siamo noi a decidere!”.. chissà chi decide… e chissà perché non possono neppure chiedere…
Le difficoltà normali sono state però maggiori, il caos giornaliero è stato trasformato in tilt ferroviario dalle due dita di neve caduta.. magari non avevano pronte le catene e i treni scivolavano sulle rotaie.. mi chiedono come facciano in Russia.
Comunque con il nuovo orario ferroviario entrato in vigore la scorsa settimana è stato provata scientificamente la deriva dei continenti. Gli orari di percorrenza per parecchi treni della tratta Genova - Savona hanno subito una dilatazione di due minuti. Ad ogni cambio di orario si nota quest’allungamento dei tempi di percorrenza che sono passati nel giro di una decina di anni da 45 minuti a ben 1 ora e 7 attuali sempre per la medesima tratta. Ritengo quindi di poter dire che le FS abbiamo effettivamente provato il fenomeno della deriva dei continenti! Senza ombra di dubbio!

18 dicembre 2009 - neve neve neve

18 dicembre 2009

neve neve neve


A Genova sta nevicando...

e non avendo nessuna foto da postare perchè non ho nessuna macchina dietro posso solo per ora rubare qualche immagine dalle varie webcam e postarvela.. l'effetto neve è proprio un effetto atmosferico..
nell'ordine: piazza De Ferrari, una veduta sul porto ed una sulla foce..
La neve è bella ma quando ti devi muovere (soprattutto in città) diventa davvero un problemino..
... e quindi mi chiedo chissà se riuscirò a tornare a casa 




venerdì 15 ottobre 2010

23 marzo 2009 - la primavera

23 marzo 2009

la primavera!!


Piano piano le giornate si stanno allungando e temperature un pochino più miti si stanno facendo largo dopo questo freddo inverno!
Anche il calendario dice che siamo già entrati in primavera... Ora però ci sono tutti i peschi in fiore!!!
la mimosa davanti a casa è già praticamente sfiorita... ancora due settimane fa svettavano nel cielo i suoi fiori gialli e profumati, allegri e solari!!!
...fiori rosa fiori di pesco...
Nonostante siamo al 23 marzo il generale inverno la fa ancora da padrone, stamattina le temperature non erano proprio primaverili... 6 gradi... però di giorno si sta davvero bene, abbiamo avuto parecchie giornate di sole... e ultimamente vorrei poter essere sempre in giro, al sole, all'aria aperta ma non sempre si può..
Lo scorso fine settimana, per esempio, sono andata a Finale per il salone dell'agroalimentare ligure, vi erano un sacco di espositori-produttori diretti di prodotti tipici liguri (olio, olive, pesto, patè vari, dolci, castagne, chinotto, vini, miele, formaggi...), c'era fin troppa gente.
Una vera baraonda perché la maggior parte delle bancarelle erano nel complesso del convento di S. Chiara per cui tutte allo stretto e in certi momenti si stava compressi. In più di un'occasione mi è venuta voglia di girarmene sui tacchi e andarmene.. troppa ressa.. ma ho cercato di resistere. 
Finalborgo mi piace un sacco, è molto tipico, come Noli, si respira ancora aria di borgo medioevale, soprattutto quando d'estate fanno un'intera settimana di rievocazione medioevale con tanto di figuranti, bancarelle e prodotti tipici...
Mercoledì scorso era la festa patronale a Savona, la Madonna di Misericordia, apparsa nel 1536 al Santuario (paesino vicino a Savona) al contadino Antonio Botta. Peccato che al lavoro ci sono andata lo stesso visto che lavoro a Genova ... ma la sera prima un giro per Savona a vedere tutti i "ballunetti" accesi appesi alle finestre me lo sono fatta, anche perché dovevo andare a suonare al teatro Chiabrera per il tradizionale concerto della vigilia...
..il ballunettu è una specie di lanterna cinese (di vari colori e fantasie) di carta con all'interno una candela accesa, da appendere al balcone o alla finestra alla vigilia e nel giorno del 18 marzo, ultimamente la candela viene sempre più spesso sostituita con le lampadine, ma di sicuro la candela è di maggior effetto anche se un colpo di vento potrebbe fargli prendere fuoco, per cui bisogna tenerlo d'occhio per evitare sgradevoli incidenti...
Il 18 marzo invece c'è la tradizionale processione che parte da Savona e a piedi si arriva fino al Santuario, perché quando la Madonna era apparsa aveva chiesto ai fedeli di fare digiuno e processioni, di certo è particolare ma non quanto la processione del venerdì santo che si fa invece ogni due anni con tanto di casse, cori e complessi musicali..
Invece questo fine settimana non ho fatto niente, mi sono data alle faccende di casa: lava lava, stendi stendi, piega piega, pulisci pulisci,.. (purtroppo ogni tanto bisogna pur farle no?!) e avendo tempo mi sono messa a sperimentare alcune nuove ricette e per fortuna gli esperimenti sono riusciti!!
Adoro cucinare, proprio non mi pesa, mi piace provare, pasticciare, abbinare nuovi sapori... e così avendo un pò di tempo mi sono messa all'opera..
Girando su internet ho trovato una ricetta per fare la zucca un pò diversa dal solito e così mi sono cimentata in questi gnocchi di zucca e patate. Non male davvero!!
Ricetta approvata e trascritta sul mio quadernino delle ricette!!!

08 gennaio 2009 - primo post del 2009

08 gennaio 2009

Neve, neve, neve...


Ieri mattina Savona si è svegliata sotto una bianca coltre di neve! Ho preso la mia slitta, ci ho attaccato la muta di cani e via!! Direzione Zena… Al lavoro ci sono arrivata, anche se con una mezz'ora di ritardo, accettabile…
Certo la neve in città crea disagi ma è troppo bella.. tutto bianco, tutto ovattato.. a Genova ha continuato a fioccare tutto il giorno invece a Savona alla sera si è messo a piovere per cui tutta o quasi la neve si è sciolta.. a Zena al contrario stamattina ne continua a resistere qui e là anche se è più un paciocco che altro…
La neve me la sono portata dietro dalla montagna.. alla fine sono riuscita ad andare in montagna, fino all’ultimo abbiamo temuto di non riuscirci visto che la strada era chiusa per pericolo di slavine. Poi però l’hanno aperta ma fino ad un certo punto, il colle della Maddalena ancora è chiuso… così il capodanno l’abbiamo passato ad Aisone, nota località da sci di fondo della Valle Stura.. eh eh eh.. conosciutissima, nota tanto quanto Cortina.. Una grande pizzata in attesa della mezzanotte e poi abbiamo proseguito fino alle cinque di notte. Il capodanno è fantastico se c’è la neve, ti dà proprio una bella atmosfera…
Andando in su abbiamo visto le slavine che sono venute giù, mamma mia, due sono davvero belle grosse, muraglioni di neve con rami spezzati che spuntavano come mani a destra e a sinistra della strada.
Il primo dell’anno e anche il due, purtroppo per me, non l’ho passato molto bene, sono stata male, chissà se era un’influenza oppure avrò preso freddo.. boh!! In ogni caso sono stata due giorni male di stomaco.. a parte essermi rivoltata come un calzino mi è spiaciuto solo non essere riuscita a sciare un giorno in più. Beata la medicina che mi ha passato una vicina di casa nel pomeriggio dell’uno, non so come avrei fatto senza, soprattutto perché la prima farmacia aperta era lontana anni luce e non mi ero portato dietro medicine per la nausea.
Mi sono però rifatta i due giorni successivi.. una neve magnifica, anche se le piste ad Argentera sono poche, la voglia di sciare me la sono assolutamente tolta!! Una meraviglia!!!
Per fortuna quando sci senti poco il freddo, solo la faccia è sferzata dal freddo, un po’ per il vento e un po’ perché ti muovi (e a volte sugli sci si va veloce…) perché il tre abbiamo toccato i meno quindici!! Una temperatura mica male!!! Non mi ricordo di aver toccato una temperatura così bassa!!
Volevamo tornare indietro proprio il sei per goderci tutti i giorni di festa e sciare fino all’ultimo ma poi visto che avevano dato neve, avendo paura di rimanere bloccati, siamo rientrati alla base un giorno prima.
Così facendo siamo riusciti a passare una bella serata a casa di Sabri e Sé, con Mari, Luca, Gè e Nadia. Abbiamo mangiato la bourguignon: ottima cosa per passare la serata attorno ad un tavolo in compagnia, con tanta allegria e chiacchierando senza fretta.
Poi la nottata tra il cinque e il sei ho avuto un grandaffare, con la mia nuova scopa elettrica però è stata una passeggiata!!
La mia missione l’ho compiuta anche quest’anno!! E, come ha detto una mia collega, già il mattino del sei ho messo via il mio naso finto, ho deposto la scopa, e sono ritornata la strafiga di sempre!!
E da voi sono passata???

giovedì 14 ottobre 2010

19 dicembre 2008 - oggi ho pettinato gli alberi

19 dicembre 2008

Oggi ho pettinato gli alberi!!


Oggi ero in ferie e ho pettinato gli olivi!
O per dirlo come lo dicono i vecchi a Savona sono andata a brucare!!!
… o per farmi capire da tutti sono andata a raccogliere le olive con mio padre!!!
Che stanchezza ma direi che è stato meglio che andare al lavoro!
Mia nonna ha ancora questo pezzettino di terra, i suoi erano contadini e lei pure fino a quando non ha sposato mio nonno e si è messa ad aiutarlo in negozio. Ci sono una dozzina di olivi e otteniamo giusto l’olio che serve alla famiglia, nulla di più ma vuoi mettere?! Un olio buonissimo, totalmente biologico e con un gusto e un profumo ineguagliabile!
Di solito mio padre riesce a curarli da solo senza bisogno di un aiuto da parte mia. Quest’anno però tra i cuccioli che ci hanno occupato un sacco e tra le piogge incessanti dei giorni scorsi mio padre è rimasto indietro con la raccolta per cui ... eccomi in versione contadina!!!!!!!!
Ho imparato un sacco di cose su come si raccoglievano le olive una volta e su come si raccolgono oggi, ma anche qualcosa su come viveva mia nonna. Non è possibile!! La conosco da quando sono nata ma nonostante tutto ogni tanto scopro qualcosa di lei, della sua vita, dei miei bis-nonni e di come vivevano!
Una volta aspettavano che cadessero le olive dall’albero, credevano che rendessero di più e le donne passavano tutti i giorni a raccoglierle, curve curve. Poi si è iniziato a brucarle, a mano, passando la mano sul ramo dall’inizio verso la fine ti restano tutte le olive e si fanno cadere a terra dove si mettono dei teloni o delle reti. Poi si è cominciato ad usare una specie di rastrello al posto delle mani, si passa sui rami per far staccare le olive e farle cadere sui teloni. I dentini sono abbastanza grandi per far passare il ramo e le foglie ma abbastanza piccoli da bloccare le olive, staccandole. Il rastrello può essere messo su un bastone più o meno lungo per arrivare anche ai rami un po’ più alti. Esistono anche dei macchinari apposta ma per i pochi alberi che abbiamo non ne vale proprio la spesa!
Questo è quello che ho fatto oggi tutto il giorno: pettinare gli alberi con il rastrello!
Davvero molto molto molto zen!
Un giorno di ferie per starmene all’aria aperta, con i raggi del sole che si rincorrevano sulla mia pelle. E anche se dopo un po’ senti la fatica nelle braccia e il collo inizia a farsi sentire per il fatto che hai sempre il naso all’insù, nonostante tutto è stato bello! Per fortuna non faceva freddo e c’era una pace, tranquillità, il canto degli uccelli, nessun treno o autobus da prendere, nessun telefono che squillasse, nessuna fretta…
Abbiamo pulito due soli alberi, ci vuole tempo soprattutto per arrivare ai rami più alti con la scala, domani e dopo se il tempo regge si rifarà.
Spero solo domani mattina di non svegliarmi distrutta per riuscire a dare ancora una mano, per riuscire a fare tutte le commissioni che devo ancora fare e perché nel tardo pomeriggio ho una dimostrazione con una forma di sciabola da eseguire, non dico bene, ma almeno decentemente!!!

27 novembre 2008 - genova by night

27 novembre 2008

Genova by night


Ieri mi sono fermata a Genova, era da un bel po’ che non succedeva, tra i cuccioli e le mille cose da fare ultimamente ero sempre tornata a Savona. La motivazione era quella di ultimare le ultime scatole per finire così il trasloco e lasciare definitivamente libero il mio appartamentino genovese entro la fine dell’anno.
Oltre a fermarmi per questo volevo anche vivere un po’ di aria genovese e così mi sono messa d’accordo con un’amica per un aperitivo… ma invece del solito aperitivo tra le alternative di ieri abbiamo deciso di curiosare alla mostra fotografica e connesso incontro all’interno degli appuntamenti previsti per il premio Chatwin, camminando per il mondo.
Era una rassegna di scatti inediti di Mario Dondero, omaggio a Praga, sulle tracce di Utz.
Così, un po’ per caso, mi sono goduta questa mostra e questo interessante incontro a cui sono intervenuti la vedova di Chatwin, Antonio Gnoli, Mario Dondero e Dacia Maraini.
Sinceramente non ho letto alcun libro di Chatwin o di Maraini ma mi sono ripromessa di farlo. Utz è il titolo dell’ultimo romanzo di Chatwin, ambientato a Praga, ed è il collezionista di porcellane incontrato dal narratore. Dondero, invece, l’avevo già sentito nominare per aver fatto degli scatti per un calendario di Emergency ma oltre a quello non conoscevo altro di lui.
Mostra e incontro interessanti perché veniva trattato proprio una delle mie passioni: viaggiare!!! E soprattutto con il medesimo significato che io vado ad attribuire al viaggio: viaggiare non per turismo ma per conoscenza.
Ecco io intendo il viaggio come processo di conoscenza. Come momento di incontro con altre persone, altre culture, modi di vivere, arte, musica, gusti e sapori. Come possibilità di vedere il mondo con occhi nuovi.
Dopo la mostra ho fatto un giretto in centro assaporando Genova by night…
Quello che mi manca più di Genova è proprio questo: la possibilità di scegliere tra due o tre opzioni in ogni giorno della settimana.
Che cosa faccio stasera? Ta-dà ecco a te due o tre cose o eventi a cui andare: musicali, culturali o gastronomici.
Savona purtroppo non è così ricca di alternative e a volte in settimana non c’è proprio niente da fare rispetto alla solita uscita in birreria o in pizzeria/ristorante.
Ma l’arrivo a casa non è stato dei migliori, ho attaccato il contatore generale della luce, visto che mancavo da parecchio avevo staccato tutto, e bum scatta il salvavita…. Accidenti non c’è stato verso di capire dove fosse il problema. Chiamo telefonicamente il mio tuttofare di fiducia, infatti qui a Genova alle nove di sera non posso rompere le scatole a nessuno dei miei amici…ma nonostante le sue indicazioni telefoniche niente… Faccio il giro della casa alla fievole luce blu del cellulare, non c’è alcun segno in nessuna presa o interruttore, stacco le spine delle abatjour ancora attaccate ma non c’è verso di attaccare la luce… così verrà con me a Genova sabato per smontare ogni interruttore e ogni presa e trovare così il corto… anche se cerco e tento sempre di essere autosufficiente mi ritrovo in queste situazioni in cui non sono capace a fare nulla…e sarà il mio principe azzurro a salvarmi sul suo cavallo bianco!! Grazie tesoruccio!!!!
Benissimo, alla fine ho cenato a lume di candela, romantico no?! Peccato che ero da sola!!!
E dopo cena ho fatto qualche pacco sempre a lume di candela… un po’ meno romantico ma molto diverso dal solito!
…credo che questi contrattempi non mi mancheranno!!!

29-30 ottobre 2008 - piove - mare grosso

29 ottobre 2008

piove...


Adoro il rumore della pioggia, il profumo della terra bagnata, …

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

....
  
(Gabriele D'annunzio - La pioggia nel pineto)

30 ottobre 2008

mare grosso


Piccola precisazione del post di ieri... mi piace quando piove (anche se devo uscire di casa) ma ovviamente non quando piove troppo o per troppi giorni di seguito.
Purtroppo ho già visto i risultati di alcune alluvioni...
Ieri sera ha anche grandinato!
Oggi c'è molto vento e un mare grosso grosso.. poche volte ho visto il mare così burrascoso!
Uno spettacolo!
Terribile e affascinante al tempo stesso!




La natura spesso si manifesta con tutta la sua forza.
Per fortuna finora ho visto solo una piccola parte della sua potenza, come oggi, ma questo basta per lasciarmi sempre a dir poco spiazzata e affascinata.
L'uomo può cercare di domarla, sfruttarla per i propri fini, ma non credo che si riuscirà mai a comandarla.
La natura è indomabile e non possiamo credere di esserle superiori!
In certi casi di fronte alla forza distruttiva e devastante della natura si può fare ben poco!
Non voglio essere catastrofica ma ad ogni nostra azione c'è una ripercussione nell'ambiente circostante perciò dovremo portarle maggior rispetto, avere maggior cura di lei, non sottovalutare la gravità dei danni che stiamo facendo all'ambiente perché nel momento in cui ci accorgeremo di aver fatto danni irreparabili sarà troppo tardi.
A volte basta poco per fare la differenza.
Piccoli gesti, piccole cose.. che a noi non costano nulla ma che davvero servono a qualcosa... o almeno credo che possano servire!
...cavolo da una precisazione sono finita in un discorso profondo..  e per oggi basta!