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venerdì 15 ottobre 2021

BabyLoss Awareness Day


Oggi 15 ottobre è il BabyLoss Awareness Day, ovvero la giornata mondiale della consapevolezza sul lutto in gravidanza e dopo la nascita. 

domenica 4 aprile 2021

Buona Pasqua!

Non ce la posso fare... 

Non perché siamo di nuovo a passare una Pasqua in lockdown. Sono abbastanza brava per riuscire a godere delle piccole cose in ogni situazione. 

Infatti, anche stavolta, abbiamo passato una gioiosa e serena giornata nella nostra famiglia ristretta. Per fortuna anche da soli, noi quattro, siamo un portento e riusciamo a stare davvero bene. Le bimbe sono gioia allo stato puro per sé stesso e per noi.

Sto parlando del mangiare.. del troppo mangiare...

A pranzo due antipasti, risotto al taleggio, costine glassate grigliate, insalata e tarassaco, frutta, colomba e un po' di cioccolato dell'uovo.

A sera una tisana digestiva, o meglio quella che mi compro per l'inverno. Io la chiamo tisana natalizia con arancia, rosa canina, chiodi di garofano, cannella... che prima di bere annuso e annuso e annuso.

Non ho più l'età per le abbuffate.

Ahh, a proposito: buona Pasqua!

lunedì 11 gennaio 2021


E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
(T. Terzani)

giovedì 31 dicembre 2020

Un augurio per il 2021

 


Quest'anno siamo rimasti bloccati come l'acqua viene intrappolata dal gelo..


..io auguro che il 2021 sia l'anno in cui i nostri cuori leveranno il loro canto perché finalmente potremmo rivederci e riabbracciarci nuovamente!!!

mercoledì 23 dicembre 2020

La pizza preNatale di nonna e la panificazione

Da sempre ho aiutato mia mamma o mia nonna a preparare il pane, la focaccia o la pizza in casa.
Panificare è per me una marea di ricordi, perché quando lo faccio rivedo mia nonna, lei che impasta, noi che la aiutavamo, mia mamma che infornava il pane o la pizza o la focaccia, il profumo che inebriante raggiungeva ogni angolo della casa, i racconti della nonna di quando con nonno vendeva il pane in bottega e del lavoro nel forno, i racconti di mia mamma che ha vissuto tutto ciò da piccola in quanto vivevano nel retrobottega ...
Mi vengono, poi, in mente le tavolate con i miei zii e cuginetti per la tradizionale pizza preNatale a cui mia nonna ci invitava, tutti stretti e tutti felici, per scambiarci gli auguri, storie, regali da mettere sotto l'albero, baci e abbracci.
La condivisione di portate preparate dalle tre famiglie che messe nel frigo di mia nonna o sul tavolo della sua cucina si confondevano, diventando un insieme inebriante di colori, sapori e profumi...
Quella serie di antipasti che anticipavano la pizza di nonna, il piatto forte della serata. Serata attesa per tutto il mese di dicembre, come fosse Natale, e immancabile ma speciale, perché capitava solo una volta all'anno ma era davvero voluta e condivisa.
La tavola della cucina tutta in disordine con piatti, coltelli, bicchieri puliti, con le pietanze da servire e poi con tutti i piatti spazzolati e sporchi dopo.
Noi bimbi che giocavano, ridevamo, ci rincorrevamo e ci litigavamo per ogni dove della casa di nonna. E poi il richiamo: 'A tavola!!', anzi i richiami a più voci di nonna, nonno, mamma, papà e zii e zie: 'A lavarsi le mani e a tavola!' 'Bimbi a tavola!' 'E' pronta!' 'A lavarsi le mani!' 'Veloci. A tavola!'.... e il prendere posto a tavola in modo disordinato e rumoroso 'Tu qui' 'No tu là' 'Sì, mettiti vicino a zia' 'Tu vicino a me' 'Posso mettermi vicino a papà?'... 
L'andirivieni delle portate e dei piatti lungo il corridoio dalla cucina alla sala, avanti e indietro, avanti e indietro, tra chiacchiere e brindisi.
E poi arrivavano le pizze!!!
Le pizze sfornate una dopo l'altra, non mancava mai quella con i funghetti che piaceva tanto a noi bambini, oppure quella con l'aglio e le acciughe senza la mozzarella per mio zio.
Per finire l'immancabile e squisita macedonia di Natale che nonna preparava con le noci e le mandorle pazientemente sbucciate, le arance, le mele tagliate piccole piccole, il succo di arancia e anche un pò di liquore. Già qualche giorno prima iniziava con la frutta secca, seduta al tavolo della cucina, a sgusciarla, metterla nell'acqua tiepida e con tanta calma e precisione a togliere le buccette. Ancora non sono riuscita a replicarla così bene.
Ringrazio la mia famiglia per avermi donato tantissime cose, insegnamenti ed esperienze; ringrazio anche per tutti questi meravigliosi ricordi che serbo nel mio cuore come un tesoro. 💓



mercoledì 15 aprile 2020

La vita e la morte

Meravigliosa riflessione...
Di solito nella nostra società non si parla della morte e in questo periodo invece se ne parla parecchio, è visibile ed è al centro di tutto.
La quarantena serve appunto a rallentare i contagi per permettere le cure a chi ne ha bisogno, per evitare di ingolfare il sistema sanitario e quindi per far diminuire la mortalità.
In questo periodo inoltre ognuno sa di essere mortale, si acquisisce la consapevolezza che si può morire.
Vinicio Capossela in un video su fb ne parla davvero in maniera perfetta.
Siamo in un tempo sospeso, in un tempo di attesa, che nella ritualità cristiana è rappresentato dalla Quaresima.
Oggi con la quarantena ci troviamo a vivere sospesi, in attesa. Ci troviamo in un tempo dilatato.
L'ottimismo obbligatorio del consumismo che porta a vivere la vita 'a noleggio' si contrappone alla consapevolezza della morte; la quarantena ci ricorda che siamo mortali.
Questa consapevolezza ci può portare realmente a cercare di vivere una vita in maniera piena.
Da sempre io cerco di arrivare da viva alla morte e non di vivere da morta.
Capossela esprime questo mio pensiero meglio di me.
Altra riflessione è sull'esistenza della morte, non si resuscita senza morte, la vita e la morte sono indissolubilmente legate, ma nella nostra società non bisogna pensarci.
Così però si rischia oltre a non vivere appieno, anche di non mettere a posto i propri conti, di non arrivare preparati.

Vi lascio il link:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10157522542939272&id=43366899271&fs=0&focus_composer=0

martedì 24 marzo 2020

Tristezza

Sono sconquassata dalla notizia della perdita di una bella persona, stava lottando da tempo contro una brutta malattia con una forza inaudita e il sorriso sempre sulle labbra.
Sembrava finalmente sulla strada in discesa e invece...
Il suo coraggio mi è stato d'esempio nella mia lotta, e la sua positività mi ha rincuorato come non mai.
Prima solo colleghe poi il destino ci ha avvicinato in una simile lotta per la nostra salute.
Ci siamo ritrovate più vicino proprio in un momento cruciale della nostra vita, combattendo un male comune su fronti diversi. Ci siamo fatte coraggio a vicenda spesso a distanza ma vicine allo stesso tempo.
Addio Elide.

domenica 22 marzo 2020

Emergenza e stress

Mai come adesso serve restare sani di corpo ma anche di testa. Risulta difficile riconoscere e gestire lo stress. Il benessere psicofisico è da non sottovalutare.

https://www.psy.it/psicologicontrolapaura-una-guida-antistress-per-i-cittadini.html

martedì 17 marzo 2020

Accendo il mio balunetto!


Quest'anno voglio accendere il mio balunetto come tutti gli anni, ma vorrei che la sua luce sia visibile al maggior numero di persone in un periodo così difficile.
La Madonna apparve a Savona durante una guerra, quella contro Genova, e chiese misericordia e non giustizia.
In questi giorni, noi siamo in guerra contro un nemico infinitamente piccolo ma infinitamente pericoloso e infido.
Dobbiamo farci forza e coraggio, solo con lo sforzo di tutti si potrà arrivare ad evitare un contagio collettivo, è difficile ma non così impossibile.
Non è tempo di essere egoisti e di non seguire le regole.
È tempo di essere uniti anche se distanti. Di darci la mano senza darcela.
Solo così andrà tutto bene.



venerdì 27 settembre 2019

Ecologia, questa sconosciuta

Oggi, proprio oggi, giornata in cui gli studenti scioperano per il clima, una giovane donna, che però non era una studentessa, attraversando la strada butta per terra tre scontrini accartocciati che aveva in tasca.
Quando la incrocio le dico candidamente 'Scusa ti è caduto qualcosa dalla tasca' e lei tranquillamente 'Signora è solo carta' allora, trattenendo a stento sdegno e rabbia, le ribatto 'Ah, allora non si butta per terra'.
Di solito uno potrebbe iniziare a pensarci un attimo oppure gli potrebbe venire in mente di raccogliere quanto ha 'volontariamente' buttato per terra, ma questa simpatica persona mi ha girato le spalle e ha continuato a percorrere la sua strada come nulla fosse.
Mi fermo, raccolgo e butto i tre scontrini nel cestino che, tra l'altro, era proprio lì all'incrocio, a neanche un metro di distanza dalla 'solo carta' buttata per terra.
Il tutto tra la normalità di chi passava.
Se non ci si indigna, se non si fa capire che quanto fatto è sbagliato per noi e per l'ambiente nulla cambierà.
Mi chiedo: chi butta rifiuti in giro lo fa anche a casa sua? O se lo facesse un altro componente della famiglia, o un amico ospite, nessuno gli dice nulla?
Immagino di no.
Non vedo dove non ci sia differenza.
La Terra è la nostra casa, se abbiamo cura della nostra casa perché non abbiamo cura della nostra Terra?
Indignatevi, sdegnatevi, protestate, agite!
Agite nella vostra vita, ogni giorno, dalle piccole cose, nelle piccole abitudini.
Non solo scioperi, non solo parole, ma anche fatti servono a questo povero mondo maltrattato e (cosa che non capiamo) a noi, che sopravviamo grazie a lui.


giovedì 5 ottobre 2017

domenica 25 dicembre 2016

Natale

Natale è passato..quasi..giornata intensa..bella ed emozionante...gioiosa e triste...
Mi sono ripromessa di essere felice, che lui non mi vorrebbe vedere triste, in certi momenti è stato facile, in altri molto meno. Lo ammetto sono anche crollata ma forse le lacrime a qualcosa servono, quando il dolore è troppo e il cuore non lo contiene le lacrime lo portano via. Il dolore diminuisce come se uscisse, portato via dalle lacrime. Ho anche riso. Felice, allegra per davvero.
Gioia e tristezza, due facce della stessa medaglia, necessarie entrambi, non può esistere l'una senza l'altra. Sono state entrambe presenti oggi. Ci sta tutto. L'ho accettato e l'ho vissuto senza timori.
Ho vissuto appieno questa giornata, assaporandola, ricordando e immagazzinando nuovi ricordi che spero resteranno indelebili. Natale, i miei cari, so cosa ho perso ma ho ancora tanto per cui gioire. Ho celebrato l'amore, Natale forse significa questo.

giovedì 8 dicembre 2016

Un anno fa...

E anche oggi è volato, è passato tra gioia e tristezza. Abbiamo fatto l'albero e ho pensato all'anno scorso, a quanto è cambiata la mia vita.
A volte la tua vita procede sugli stessi binari per anni senza grosse deviazioni, altre volte decidi e cambi, altre ancora hai ben poco da decidere, qualcosa cambia e tu devi adeguarti. A volte il cambiamento è dietro l'angolo che ti aspetta e ti sorprende, altre volte sai che qualcosa cambierà ed hai tempo per organizzarti.
Fare l'albero mi ha fatto pensare; l'anno scorso oggi ero ad Atene, la mia piccola aveva avuto il suo battesimo dell'aria, mi stavo riprendendo da un brutto periodo, c'era ancora un uomo speciale nella mia vita ma c'era una folletta in meno.... la vita è strana.

domenica 6 novembre 2016

L'inevitabilità del cambiamento


I cambiamenti sono inevitabili, nulla è per sempre, e in fondo è un bene che sia così.
Tutto immutabile mi sembra assurdo e forse alla fine noioso. Ma ci aggrappiamo a questa folle idea e a questo desiderio che nulla cambi. Così quando inevitabilmente accade ci troviamo senza capacità di affrontare la sfida che ci si pone davanti. Io per prima.
Alcuni cambiamenti derivano da scelte fatte, a volte con risultati assolutamente inaspettati, altri sono imposti dal destino.
Il cambiamento può portare cose buone nella propria vita, possono essere scelte od opportunità colte o cose capitate positive. Oppure può portare a cose brutte, scelte sbagliate, perdita del lavoro, della persona amata o perdite di persone care.
Quando qualcosa cambia in negativo è complicato e diventa difficile affrontare e superare la cosa. Mi chiedo se sia davvero possibile superare completamente alcune cose.
Quando mi trovo ad affrontare un cambiamento non mi spiace, a volte li ho voluti e cercati, altre volte li ho accettati di buon grado, ma quando questi portano alla perdita di una persona cara faccio molta fatica ad accettarli e a superarli.
Insomma non li posso cancellare. Mi segnano profondamente. Posso solo andare avanti con le mie cicatrici che mi ricorderanno per sempre non solo di quanto avvenuto, ma anche dell'essermi rimessa in piedi e rialzata per tornare a questa folle e meravigliosa corsa chiamata Vita.

sabato 13 agosto 2016

Pazienza!!


Bisogna avere un cuore capace di pazientare; i grandi disegni si realizzano solo con molta pazienza e molto tempo. (S. Francesco di Sales)

Il bicchiere mezzo pieno...


Non sempre è facile ma in ogni situazione è molto importante continuare a vedere il bicchiere mezzo pieno, anziché mezzo vuoto. Ora mi trovo in una certa situazione un po'complicata, ho iniziato a vedere il bicchiere solo mezzo vuoto, ma una mia amica mi ha fatto vedere un aspetto della stessa che non consideravo e...oplà ho rivisto il tutto sotto un'ottica tutta diversa!

domenica 19 giugno 2016

Disequilibrio ... perenne ricerca dell'equilibrio


11 gennaio 2016 ...sprofondata in quell'abisso dal quale ne ero forse da poco uscita... stavolta il fondo era molto più in basso... di nuovo a dover faticosamente risalire con immensa fatica.... il buio il dolore il vuoto..... ogni tanto un raggio di sole arrivava anche là per fortuna altrimenti sarei impazzita...
...sono già passati mesi ma mi ritrovo ancora a rotolare giù.. nel vuoto..sono incapace a dire addio.. l'elaborazione del lutto ....ogni tanto sto in equilibrio...ogni tanto ruzzolo giù... mi manchi da morire...

venerdì 1 gennaio 2016

Spero nel 2016! Auguri a me e a tutti voi!


È una delle poche volte (per mia fortuna) in cui spero davvero nel nuovo anno. Quest'anno infatti è stato segnato più spesso del solito da cose non proprio belle che sono capitate a me o ai miei cari! Proprio per finire l'anno in bellezza mio padre si è rotto il femore e poi ha avuto complicanze tanto da finire in semi-intensiva. Sto passando il mio tempo tra casa e ospedale.
In ogni caso, nonostante tutto, non avrei voluto essere altrove o con altri allo scoccare della mezzanotte! Ero con i miei due grandi amori. Fare cin cin e poi il trenino con loro intorno al tavolo e per casa, ballando con la musica non a palla ma quasi, non ha prezzo!!! :D
A tutti coloro che passano da questo mio piccolo angolo virtuale auguro, così come lo auguro per me stessa e a tutti coloro a cui voglio bene, un scintillante 2016!!!

lunedì 7 settembre 2015

Ricercando ...

Ricercando il mio equilibrio imperfetto ancora cado .... meno spesso è vero, però ancora cado..