martedì 20 dicembre 2011

Tenersi in equilibrio...

Spesso non si è pronti a niente...si crede di esserlo.. ma non lo si è mai...
nella normalità della vita già è faticoso solo tenersi in equilibrio...
e diventa ancora più difficile quando qualcosa ti sbilancia.
Basta un niente per volare giù.

Sono stata travolta da un triste avvenimento..
elaborare il lutto non è facile e io non sono per nulla brava in queste cose..

e quasi in contemporanea ho dovuto affrontare un grande cambiamento che mi ha portato in pochissimo tempo ad un nuovo lavoro e ad una nuova città, abbandonando tutto e tutti.
Anche se avevo la fortuna di scegliere avendo già un lavoro (che di questi tempi è già una gran cosa) non è stata una decisione facile.
Ma ho avuto la forza di decidere.
Spero di aver ora la determinazione a mantenere questa mia scelta.
Così ho salutato il mio mare e la mia Liguria e mi sono trasferita.
Durante la settimana sono piemontese, nel fine settimana nuovamente ligure.
Non vedo più il mare  ma le alpi incappucciate di neve.
Ho trovato una nuova casa, iniziato il nuovo lavoro, conosciuto nuovi colleghi e nuove persone, trovato una nuova palestra.

E' stato un periodo difficile, ancora oggi è dura però sono di nuovo sulla fune di questa vita mentre cerco di stare in equilibrio come un funambolo....

mercoledì 2 novembre 2011

ciao



L’inevitabile è accaduto ma non si è mai pronti ad esso.
Fa male, ancora molto male.

Un pezzetto di me è con te e un pezzetto di te è con me.
Ti porterò sempre nel mio cuore dovunque io vada.
Accendo un sentiero di candele per te per illuminarti la strada.
Buon viaggio ovunque tu sia.

lunedì 24 ottobre 2011

tristezza..confusione..lacrime


La voglia è zero, l’inquietudine è a mille…
Voglia di non pensare.. necessità di pensare..
Tristezza..e nella tristezza la ricerca del sorriso…ma spesso le lacrime sgorgano senza controllo..
Confusione.. e nella confusione la ricerca dell’ordine…
Evento fuori dal mio controllo… in balia di esso.. in balia delle emozioni…
Sono a pezzettini, da prendere con le molle.. eppure si deve andare avanti.
Cerco un motivo… ma è inutile, lo so, me ne rendo conto ma stupidamente lo cerco..
invece devo metabolizzare..ci sto provando… posso solo farlo da sola, con le mie forze, nessuno può farlo al mio posto.

martedì 18 ottobre 2011

dalla padella ... alla brace.. o meglio agli starnuti

Beh che dire, dalla padella alla brace.. o meglio dalla svogliatezza sono passata direttamente all’influenza…o meglio alla preinfluenza: raffreddore (starnuti a volontà), male alle ossa, qualche righetta di febbre.. e senza neanche passare dal via!

venerdì 14 ottobre 2011

svogliatezza!!

Ho una svogliatezza incredibile. Non ho voglia di fare, ma non lo faccio di proposito. La svogliatezza è proprio nel mio subconscio, così mi dimentico di fare tutte le cose, mi passano proprio di testa, quando me ne ricordo è troppo tardi per farle e le devo rimandare al giorno dopo. Il risultato? Una lista di cose da fare che continua ad allungarsi!
Ieri mi sono autoincitata a combinare qualcosa, almeno ho potuto depennare alcune faccende, non faticose ma continuamente dimenticate e di conseguenza rimandate.
Poi a casa, complice il sole, ho lavato le tende e pulito i vetri…ero partita bene, con l’idea di pulire tutte le finestre ma nonostante non siano tante mica sono riuscita con i tempi a finirle, quindi ora so già cosa fare!
..e tra poco mi ci metto... autoconvicimento autoconvincimento...
Non ho finito ieri visto che sono andata in palestra ma anche perché avevo voglia di cucinare e così ad una certa ora i fornelli hanno avuto la priorità.
Ho preparato una torta un po’ particolare, un esperimento riuscito: torta con farina di castagne e cioccolato.
Niente di difficile, alla mia solita torta sbattuta ho sostituito metà della farina con farina di castagne (che era nello sgabuzzino dall’autunno scorso, non vicina alla scadenza - scadeva a dicembre - ma che volevo finire per comprarne prossimamente di fresca) e ho aggiunto un pò di cioccolato amaro in polvere. Però era la prima volta che provavo questo mix quindi ho tentato la sorte. E fortunatamente la torta è risultata buona!
In ogni caso ora come ora sono talmente stanca e svogliata che me ne andrei in letargo!!!

lunedì 3 ottobre 2011

Ancora spiaggia

Quest’anno si tratta di un anno particolare.
Le temperature sono ancora alte e le giornate sono davvero belle, soleggiate e calde.
Così ancora a spiaggia! E non solo a prendere il sole, si riesce pure a fare il bagno!
L’acqua è freddino, ma dopo essersi buttata dentro con coraggio si sta davvero bene e poi non c’è neanche da cercare un angolo riparato per prendere il sole, semplicemente piazzarsi sulla sabbia e farsi accarezzare dai raggi del sole caldi caldi.
Sinceramente ci sono stati altri anni dove l’estate è andata oltre ma io non ne ricordavo.
E così girato il calendario a ottobre si continua in questo scampolo di estate!

martedì 27 settembre 2011

pericolo scampato!

Embè il satellite non è caduto dove diceva la Nasa!
Meglio no!?
Altrimento avremmo assistito a scene apocalittiche da film in cui la terra viene distrutta o quasi (perchè ovviamente viene salvata in estremis) da asteroidi, alieni, uragani, glaciazioni, maremoti, allagamenti, tornanti, grandine, virus virulenti, api assassine, zanzare modificate geneticamente, lupi mannari affamati...
Certo è imprevedibile la caduta di un satellite, non capita tutti i giorni ma nessuna delle traiettorie ipotizzate è stata azzeccata… quindi la prossima volta mi sa che quelli della Nasa faranno meglio a prendere un mappamondo, girarlo ad occhi chiusi e indicare un punto qualsiasi su di esso, sempre ad occhi chiusi.
Probabilmente ci azzeccheranno di più!  :)

venerdì 23 settembre 2011

Attenzione pericolo di caduta oggetti (non) identificati dal cielo!

Attenzione, oggi potremmo essere un bersaglio per un pezzettino di un vecchio satellite che cadrà.
Quindi se disponete di un  
mettetevelo...


ma nel caso in cui non lo abbiate potrete anche usare un  



Alla prossima..   forse…..

mercoledì 14 settembre 2011

Esperimenti di gusto!

È il periodo in cui i pomodorini ciliegina sono da ‘togliere’ e quindi in casa me ne arrivano in gran quantità dall’orto dei suoceri, con mia grande gioia perché io adoro i pomodori!!!
Dopo averli già messi in comode porzioni in freezer (già passati in padella con un semplice soffritto di cipolla) pronti per ogni uso, mi sono data agli esperimenti di gusto per trovare nuove ricette per servire tali prelibatezze ma senza stancare.
Infatti i pomodorini le scorse estati li usavo molto sulla pizza integrale, ma per problemi logistici quest’estate non ho fatto a casa la pizza … l’ho mangiata ma in pizzeria o fatta da altri!!!
Per cui ho voluto trovare nuovi modi per cucinarli, al di là dell’insalata di pomodori e varie o dei pomodorini ripieni o degli spiedini di pomodorini e bocconcini di mozzarelle e sottaceti o della pasta con il sughino con pomodorini freschi passati in padella con un soffritto … per carità tutte ricette collaudate semplici e buonissime ma rischiavo di annoiare il palato.
Così la cucina si è trasformata nel mio laboratorio e mi sono data agli esperimenti in cui l’ingrediente principale sono stati i pomodorini ciliegina e poi solamente tanta fantasia.


Per prima cosa ho provato tanti sughini con pomodorino fresco da quattro salti in padella e pochi minuti di preparazione e gli esperimenti sono stati i seguenti:

1. Pasta alla caprese
Metto l’acqua della pasta a bollire e nel frattempo pulisco 6 o 7 pomodorini a testa.
Quando l’acqua bolle, la salo e butto la pasta.
Non appena butto la pasta faccio soffriggere in una padella antiaderente olio e cipolla. Dopodiché ci butto dentro i pomodorini tagliati a metà, un pizzico di sale, mezzo pizzico di zucchero e origano. Faccio cuocere.
Scolo la pasta al dente e la verso nella padella giusto per insaporirla girandola, dopo pochi minuti ci metto sopra dei cubettini di mozzarella (calcolo mezza mozzarella a testa di quelle normalissime ovviamente scolata) e metto il coperchio e faccio andare ancora per un minutino giusto per far sciogliere la mozzarella (ma non troppo!!).
Tolgo dal fuoco e servo. Volendo si può aggiungere un po’ di olio a crudo.

2. Pasta alla greca
Metto l’acqua della pasta a bollire e nel frattempo pulisco 6 o 7 pomodorini a testa.
Quando l’acqua bolle, la salo e butto la pasta.
Non appena butto la pasta faccio soffriggere in una padella antiaderente olio e cipolla. Dopodiché ci butto dentro i pomodorini tagliati a metà, un pizzico di sale, mezzo pizzico di zucchero, olive nere snocciolate tagliate a metà. Faccio cuocere.
Scolo la pasta al dente e la verso nella padella giusto per insaporirla girandola, a fine cottura a fuoco spento ci metto la feta a dadini e servo subito.

3. Pasta con acciughe
Metto l’acqua della pasta a bollire e nel frattempo pulisco 6 o 7 pomodorini a testa.
Quando l’acqua bolle, la salo e butto la pasta.
Non appena butto la pasta faccio soffriggere in una padella antiaderente olio e cipolla. Dopodiché ci butto dentro i pomodorini tagliati a metà, un pizzico di sale, mezzo pizzico di zucchero, acciughe sotto sale pulite, lavate e spezzettate minutamente (circa 3 acciughe a testa).
Faccio cuocere, le acciughe si devono sfare.
Scolo la pasta al dente e la verso nella padella giusto per insaporirla girandola.
Tolgo dal fuoco e servo. Volendo si può aggiungere un po’ di olio a crudo.
Variante di questa: l’aggiunta della mozzarella con le stesse modalità della pasta alla caprese.

4. Pasta con verdure
Prima preparo un soffritto nella pentola antiaderente di olio e cipolla, poi ci metto le verdure (zucchine e/o peperoni e/o melanzane) tagliate a fettine o a dadini, del timo e un pizzico di sale e le faccio cuocere con il coperchio, aggiungendo se si asciugano troppo un po’ d’acqua.
Metto l’acqua della pasta a bollire e nel frattempo pulisco 6 o 7 pomodorini a testa.
Quando l’acqua bolle, la salo e butto la pasta. Non appena butto la pasta accendo di nuovo sotto alla pentola con le verdure cotte, ci butto dentro i pomodorini tagliati a metà, mezzo pizzico di zucchero, aggiusto di sale e faccio cuocere ancora un po’.
Scolo la pasta al dente e la verso nella padella giusto per insaporirla girandola.
Tolgo dal fuoco e servo con il parmigiano grattugiato.

5. Pasta con pesto e pomodorini
Metto l’acqua della pasta a bollire e nel frattempo pulisco 6 o 7 pomodorini a testa.
Quando l’acqua bolle, la salo e butto la pasta.
Non appena butto la pasta faccio soffriggere in una padella antiaderente olio e cipolla. Dopodiché ci butto dentro i pomodorini tagliati a metà, un pizzico di sale e mezzo pizzico di zucchero.
Faccio cuocere.
Scolo la pasta al dente e la verso nella padella, aggiungo un cucchiaino a testa di pesto e la faccio insaporire girandola.
Tolgo dal fuoco e servo con il parmigiano grattugiato.

6. Pasta con le cozze
Metto l’acqua della pasta a bollire e nel frattempo pulisco 6 o 7 pomodorini a testa.
Quando l’acqua bolle butto la pasta e metto in una padella antiaderente olio con qualche testa d’aglio, faccio soffriggere. Elimino l’aglio e aggiungo i pomodorini tagliati a metà, delle cozze già cotte (con o senza gusci è la stessa, io personalmente preferisco senza gusci), un pizzico di peperoncino (se piace piccante), prezzemolo, vino bianco, un pizzico di sale e mezzo pizzico di zucchero.
Faccio cuocere.
Scolo la pasta al dente e la verso nella padella, la faccio insaporire girandola.
Tolgo dal fuoco e servo subito.
Variante: si posso mettere oltre alle cozze anche vongole, scampi, calamaretti e gamberetti già cotti… il risultato sarà una pasta allo scoglio! O al posto delle cozze…per avere pasta con vongole o pasta con gamberi….

7. Pasta pomodorini e pesce spada
Metto l’acqua della pasta a bollire e nel frattempo pulisco 6 o 7 pomodorini a testa.
Quando l’acqua bolle butto la pasta e metto in una padella antiaderente olio e qualche spicchio d’aglio, faccio soffriggere. Elimino l’aglio e aggiungo i pomodorini tagliati a metà, il pesce spada pulito e a dadini, prezzemolo, vino bianco, un pizzico di sale e mezzo pizzico di zucchero.
Faccio cuocere per 4 minuti circa.. non troppo altrimenti il pesce spada diventa stopposo..
Scolo la pasta al dente e la verso nella padella, riaccendo il fuoco e la faccio insaporire ancora per un minuto circa girandola e aggiungendo un po’ di acqua della pasta se vedo che si asciuga troppo.
Tolgo dal fuoco e servo subito.

I pomodorini li uso anche per cuocere il pesce: filetto di pesce e pomodorini freschi
In una padella antiaderente: un filo d’olio, il filetto di pesce di turno che può essere ad esempio pesce persico o pesce spada, un po’ di vino bianco, i pomodorini ciliegina tagliati a metà, capperi sotto sale lavati, qualche oliva, prezzemolo, un pizzico di sale e mezzo pizzico di zucchero.
Faccio poi cuocere a fuoco basso con il coperchio per evitare che si asciughi troppo, girando solo una volta il pesce. E servo subito non appena è cotto.

Non devo dirlo perché si sa ma aggiungo un po’ di zucchero quando uso il pomodoro fresco per contrastare la sua eventuale acidità.

Se avete altri utilizzi sono tutta orecchie, lasciate pure la vostra ricetta!

A voi la scelta se volete ispirarvi e buon appetito!!!

lunedì 12 settembre 2011

Arte in città

Giovedì scorso chi si trovava a passare per piazza Saffi (più comunemente denominata piazza delle palme) a Savona può aver notato, in un iniziale disorientamento e poi con curiosità, l’installazione all’interno delle aiuole della piazza di alcune opere di Serge Van De Put da parte della galleria Conarte lì vicina.
Serge Van De Put è un’artista belga autodidatta che, fino al 2001, si è occupato di grafica e pubblicità per poi cedere al suo estro e passare alla creazione di queste sue ‘strane’ sculture.
Il materiale che utilizza è molto particolare, plasma infatti pneumatici usati. Dopo aver percorso chissà quali strade, dopo aver toccato asfalto, ghiaia, sabbia o pietre ed essere stati buttati via queste gomme riprendono vita diventando animali, persone, oggetti.
A Savona alcune sue opere erano già state esposte sul Priamar nel 2009 e oggi sono state collocate nel bel mezzo della città attirando sguardi curiosi e anche ammirati.
Io l’arte a volte non la capisco, soprattutto quella contemporanea, ma diciamo che queste opere mi hanno molto incuriosito.
La mia attenzione è stata catturata dall’idea del riuso, del riciclo creativo.
La trasformazione di un materiale povero, di scarto, in un’opera d’arte capace di esprimere movimento, espressione e stati d’animo. Notevole vero?