giovedì 8 marzo 2012

C'è qualcosa da festeggiare???

Ogni tanto vorrei essere al posto giusto al momento giusto!!!
Ieri ad esempio….
Tra l’altro direi che sono in tema con la giornata odierna….
Dicevo.. ieri hanno suonato alla porta, era un venditore di una nota marca di aspirapolveri che esordisce con:
“C’è la donna di casa? Dovrei parlarci!”
Bene, meno male che non ho aperto io la porta altrimenti avrei risposto:
“Guardi a quanto ne so la ‘donna-di-casa’ si è definitivamente estinta! Pensavo che anche i ‘venditori-porta-a-porta’ si fossero estinti!!! Ma per caso lei è l’ultimo della sua specie??”
Però non ho aperto io la porta.. peccato!!

venerdì 2 marzo 2012

Canzone

Canzone - Lucio Dalla di Lucio Dalla
(S. Bersani -Dalla)


Non so aspettarti più di tanto
ogni minuto mi dà
l'istinto di cucire il tempo
e di portarti di qua
ho un materasso di parole
scritte apposta per te
e ti direi spegni la luce
che il cielo c'è
stare lontano da lei
non si vive
stare senza di lei mi uccide.
Testa dura testa di rapa
vorrei amarti anche qua
nel cesso di una discoteca
o sopra al tavolo di un bar
o stare nudi in mezzo a un campo
a sentirsi addosso il vento
io non chiedo più di tanto
anche se muoio son contento
stare lontano da lei
non si vive
stare senza di lei mi uccide.
Canzone cercala se puoi
dille che non mi perda mai
va per le strade tra la gente
diglielo veramente.
Io i miei occhi dai tuoi occhi
non li staccherei mai
e adesso anzi io me li mangio
tanto tu non lo sai.
Occhi di mare senza scogli
il mare sbatte su di me
che ho sempre fatto solo sbagli
ma uno sbaglio che cos'è.
Stare lontano da lei
non si vive
stare senza di lei mi uccide.
Canzone cercala se puoi
dille che non mi lasci mai
va per le strade tra la gente
diglielo dolcemente.
E come lacrime la pioggia
mi ricorda la sua faccia
io la vedo in ogni goccia
che mi cade sulla giacca
stare lontano da lei
non si vive
stare senza di lei mi uccide.
Canzone trovala se puoi
dille che l'amo e se lo vuoi
va per le strade tra la gente
diglielo veramente
non può restare indifferente
e se rimani indifferente
non è lei.
 Stare lontano da lei
non si vive
stare senza di lei mi uccide...

venerdì 24 febbraio 2012

Paccheri ripieni di tonno

I paccheri sono un formato di pasta che non ho mai acquistato prima di due anni fa quando mi è capitato di ricerverli in dono in una cesta natalizia. La difficoltà che ho incontrato è stata di cucinarli in modo da sfruttare la loro particolare forma, perchè con un semplice sugo, seppur buoni, non mi dicevano nulla di particolare.Ho scovato casualmente una ricettina niente male sul sito 'lo spicchio d'aglio' e devo dire che mi è molto piaciuta, tanto da rifarla più volte.
Siccome l'ho proprio cucinati da poco ho pensato di postarla.

 
Ecco i paccheri pronti per essere cucinati...

Per due persone servono: 125 gr di paccheri, 100 gr di tonno, 6 olive (la ricetta diceva nere ma io uso anche le verdi), 1 filetto di alice, 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 125 gr di brodo vegetale, origano, timo, aglio e prezzemolo, un mezzo cucchiaio di pangrattato, pepe.
La preparazione è molto semplice e veloce.
Mentre si fanno cuocere i paccheri in acqua salata si prepara il ripieno. Si mette il tonno scolato nel mixer assieme alle olive snocciolate, all'alice, ad un cucchiaio di olio e uno di brodo. Si fa frullare il tutto fino ad avere un composto omogeneo e poi si aggiunge un pizzico di origano e timo.
In una scodella a parte si mescola l'aglio e il prezzemolo tritato, il pangrattato, due cucchiai di brodo, un pizzico di sale e un pò di pepe.
Quando i paccheri sono cotti si scolano e si devono condire con l'olio rimasto per evitare che si attacchino. Poi si devono riempire con il ripieno facendo attenzione a non romperli e si mettono in una pirofila. Fatto uno strato cospargerli con il pangrattato ed eventualmente fare altri strati. Se risultano asciutti aggiungere il resto del brodo.
Metterli in forno preriscaldato a 180° per 10-15 minuti.
Si possono così anche preparare prima pronti solo da scaldare in caso di cena con amici.
Inoltre visto che io li faccio anche solo per due persone li metto direttamente nei due piatti e poi al posto del forno li metto nel microonde combinato con il grill.
Buon appetito!!
Finiscono tanto in fretta che non sono ancora riuscita a fotografarli per cui ecco una foto (tra l'altro più artistica di quanto potessi fare io) pescata sul web! 

lunedì 13 febbraio 2012

treni contro il maltempo...vince il maltempo!!! :-(

Da due settimane l'Italia è nella morsa del freddo e del maltempo.
Posso dire del Piemonte e della Liguria, in entrambe queste regioni è nevicato e la colonnina di mercurio è andata molto sotto lo zero.. quindi neve e ghiaccio.
Una persona normale potrebbe pensare che visto il ghiaccio per strada, la neve, etc etc il mezzo più sicuro per muoversi è sicuramente il treno.
E invece nooooo!!!!!!!!!!!!
I treni sono stati cancellati, linee secondarie sono state chiuse e spesso quelli che andavano accumulavano ritardi e il viaggio diventava un viaggio della speranza.
Per cui nella battaglia treni contro il maltempo ha vinto il maltempo!
Probabilmente esistono i treni estivi e i treni invernali... beh le FS hanno in dotazione solo quelli estivi! :(

martedì 31 gennaio 2012

Neve....

Ed alla fine la neve è arrivata!!!
Mi devo adattare e affrontare la neve nella vita di tutti i giorni, tipo per andare al lavoro o a far la spesa...non come prima solo per andare a sciare o a divertirmi tirando palle di neve...o a fare i pupazzi di neve...o a vedere fioccare dalla finestra al calduccio con una bella tazza di cioccolata calda davanti alla stufa...
Qualcuno ha una slitta con una muta di cani da imprestarmi????  



mercoledì 25 gennaio 2012

La mia prima volta....

La mia prima volta ....
         ....ieri sera....
               .... con mio marito....
                       .....al ristorante giapponese!!!!
Ma che diavolo avevate pensato???!!!
         =) 

lunedì 16 gennaio 2012

Treni e ....pendolarismo!!

Il pendolarismo potrebbe essere accomunato ad una malattia, una volta presa si diventa immune a tante cose, si vede la vita sotto un diverso punto di vista, ci si abitua a percorrere km su km solo per andare a lavorare o a studiare, si vede il treno non come un semplice mezzo di trasporto della 'vacanza' ma come una cosa quotidiana.  E anche se la malattia del pendolarismo passa, dentro resta, anzi al momento in cui si dovesse riprendere a pendolare ci si scopre immunizzati!!!
Alla fine si è pendolari per necessità o per scelta tra poche opzioni, ma mai lo si diventa volutamente, infatti nessun bimbo/a ha mai pensato di dire "da grande farò il pendolare!!!". Semplicemente si accetta o si soccombe, allora si finisce per accettare la vita da pendolare con tutte le difficoltà e gli imprevisti del caso, cercando in essa qualcosa di positivo; sforzandosi non solo di sopravvivere ma di stare bene nonostante tutto.
Direi che a volte il pendolarismo porta a delle opportunità che altrimenti non si sarebbero colte, a delle esperienze di vita che non si sarebbero mai fatte, a conoscere persone che mai si avrebbe avuto modo di conoscere.
Gli incontri e le vicende che un pendolare ti può raccontare sono davvero inimmaginabili.
Chi non è stato pendolare non può capire certe cose, battute, problemi,....
E il pendolare una volta che non pendola più, alla fine dentro resta sempre un pendolare. Si può disabituare un pò, ma appena mette piede su un treno torna ad essere preponderante il suo pendolarismo.
Io non ho mai dato per scontato che i treni non facessero più parte della mia vita quotidiana, ora un modo o nell'altro sono di nuovo nella mia vita, non quotidiana ma pur sempre di pendolarismo del fine settimana.
Dopo non aver viaggiato per quasi un annetto l'impatto che ho avuto con i treni è stato alquanto strano, da una parte mi sembrava passato un secolo dall'altra no. Subito mi sono resa conto di quanto sia faticoso dipendere da qualcun altro, il primo sciopero che c'è stato mi ha preso totalmente impreparata...i primi ritardi dei treni mi hanno fatto infuriare....lo sporco, il freddo e il caldo mi hanno fatto lo sgambetto...
Ma poi, dopo poco, fortunatamente sono usciti gli anticorpi del pendolare, quelli che ti permettono di vivere al meglio la vita sui treni, senza arrabbiarsi troppo, con una capacità di adattamento degna di un esploratore...
In poco tempo ha ripreso vita il kit di sopravvivenza del pendolare; ho ritrovato: la capacità di riconoscere un altro\un'altra della stessa 'razza'; la flessibilità mentale e fisica di saltellare da un binario all'altro in scioltezza e velocità; il libro o tutto ciò che serve per passare utilmente il tempo;...
Il treno è tornato ad essere una cosa normale, quotidiana,...

lunedì 9 gennaio 2012

Breve sorvolo a...

Appena atterrata questa città crocevia di culture mi ha accolto con il suo freddo, i suoi profumi, i suoi sapori, le sue atmosfere suggestive.
In essa ho riabbracciato una persona e ho avuto modo di esplorare questa città così particolare con lei.
Il vecchio e il nuovo si mescola, donne velate passeggiano vicino a donne vestite all'occidentale, cellulari dell'ultima generazione spuntano dove non penseresti mai di vederli, uomini in giacca e cravatta in contrasto con uomini con la tunica e il berrettino.
La loro lingua è difficile, incomprensibile ma con una sonorità quasi musicale. Pochi sanno l'inglese e pochissimi lo sanno bene. Ma in un modo o nell'altro aiutandosi con i gesti ci si capisce. Vicino al bazar delle spezie abbiamo avuto un discorso senza frontiere con un anziano, non tutto abbiamo capito nè ci saremmo fatte capire ma qualcosa abbiamo compreso e di sicuro qualcosa anche lui ha capito, alla fine ci siamo salutati stringendoci la mano e con un gran sorriso.

In ogni dove però senti altri idiomi e vedi etnie diverse che si mescolano, turisti e non affollano le strade, i bazar, le piazze, il tram, le moschee, i locali,...
La gente e' cordiale e affabile, non siamo abituati a tante cortesie, a volte lo sono fin troppo e a volte sotto sotto hanno un proprio scopo personale. Eppure l'ospitalità per qualcuno di loro è davvero sacra ed è sincera e disinteressata.

 Basilica Cisterna

I minareti svettano su tutto e quando il mueezin chiama in preghiera il suo richiamo risuona e trova risposta. Inizia uno e ne risponde un altro e un altro ancora. Riprende il primo, ancora si sta spegnendo l'eco e riprende il secondo., il terzo..rimbalzando per ogni dove nell'intera città.
Te e narghile con i loro profumi sono inconfondibili.
I bazar brulicano di persone e di profumi e di colori. Vi sono in vendita prodotti conosciuti e altre impensabili come le sanguisughe.
Un quartiere è tale e quale al centro storico di Genova e dall'alto della Torre Galata ti sembra per un attimo di vedere la stazione di Brignole..
Purtroppo i giorni a nostra disposizione non sono stati tanti e le cose da vedere sono davvero parecchie ma abbiamo potuto avere un assaggio notevole di questa affascinante città.
Chissà magari un domani mi ritroverò a passeggiare nuovamente per le vie di Istanbul...

martedì 20 dicembre 2011

Tenersi in equilibrio...

Spesso non si è pronti a niente...si crede di esserlo.. ma non lo si è mai...
nella normalità della vita già è faticoso solo tenersi in equilibrio...
e diventa ancora più difficile quando qualcosa ti sbilancia.
Basta un niente per volare giù.

Sono stata travolta da un triste avvenimento..
elaborare il lutto non è facile e io non sono per nulla brava in queste cose..

e quasi in contemporanea ho dovuto affrontare un grande cambiamento che mi ha portato in pochissimo tempo ad un nuovo lavoro e ad una nuova città, abbandonando tutto e tutti.
Anche se avevo la fortuna di scegliere avendo già un lavoro (che di questi tempi è già una gran cosa) non è stata una decisione facile.
Ma ho avuto la forza di decidere.
Spero di aver ora la determinazione a mantenere questa mia scelta.
Così ho salutato il mio mare e la mia Liguria e mi sono trasferita.
Durante la settimana sono piemontese, nel fine settimana nuovamente ligure.
Non vedo più il mare  ma le alpi incappucciate di neve.
Ho trovato una nuova casa, iniziato il nuovo lavoro, conosciuto nuovi colleghi e nuove persone, trovato una nuova palestra.

E' stato un periodo difficile, ancora oggi è dura però sono di nuovo sulla fune di questa vita mentre cerco di stare in equilibrio come un funambolo....

mercoledì 2 novembre 2011

ciao



L’inevitabile è accaduto ma non si è mai pronti ad esso.
Fa male, ancora molto male.

Un pezzetto di me è con te e un pezzetto di te è con me.
Ti porterò sempre nel mio cuore dovunque io vada.
Accendo un sentiero di candele per te per illuminarti la strada.
Buon viaggio ovunque tu sia.