lunedì 11 aprile 2022

Zero sprechi in cucina: muffin banana e cioccolato

Nella mia cucina vige la regola tramandatami da mia nonna: il cibo non si spreca.

Cerco, pertanto, non solo di non buttare cibi, facendo attenzione a scadenze, a conservare al meglio quello che ho e a comprare quanto davvero consumiamo. Ma anche a scovare e seguire accorgimenti al fine di usare il più possibile le materie prime e, nel caso in cui mi ritrovo un surplus di un qualcosa o qualcosa in scadenza, di trovare la soluzione furba per conservarlo o mangiarlo diversamente.

A volte compro apposta la confezione 'famiglia' o frutta e verdura a cassetta per risparmiare o l'offerta al 50% perché vicino a scadenza. Poi cucino o monoporziono e poi surgelo, o faccio conserve o marmellate, o metto sott'olio e sott'aceto.

Certo mi ci è voluto del tempo per imparare, ma alla fine è una gran soddisfazione. Non solo si hanno notevoli risparmi di soldini, ma si riesce a fare la differenza anche per l'ambiente, non sprecando risorse ed energia. E inoltre mi ritrovo con cibi pronti surgelati, conserve, marmellate, verdure sott'olio... sane in quanto fatto tutto in casa.

A volte basta poco per trasformare un qualcosa da mangiare controvoglia in quanto non più troppo buono in qualcosa di sano e goloso. Da tempo, ad esempio, le banane troppo mature per essere mangiate non sono un problema, anzi diventano una golosa opportunità. Anche se faccio attenzione ogni tanto mi capita di ritrovarmi con una banana troppo matura, ancora buona ma stucchevole a mangiarla così..

..così la trasformo in muffin banana e cioccolato.

Anzi, se è tanto matura i muffin sono ancora più buoni!!



mercoledì 30 marzo 2022

Primavera

Periodo frenetico: bimbe, famiglia, nipotini, scuola, lavoro, piscina, ginnastica, yoga, sci, libri, due protesi dei nonni... 

Natale, capodanno, epifania ... L'autunno è finito da un pezzo e l'inverno da poco, siamo già in primavera.. siamo quasi a Pasqua e dall'ultimo post ne è passato di tempo. 

Ho ripreso a leggere nuovamente, non alla velocità con cui leggevo i libri prima dell'avvenuto delle mie follette, ma va bene così. L'importante aver ripreso anche se devo risicare il tempo qui è là. 

Prima andavo in biblioteca per le mie figlie, per uscirne con vari libri sotto braccio per loro e basta. Tanto non riuscivo a trovare il tempo per leggere, troppo di corsa e troppe cose da fare, ora invece oltre ai loro libri, in mezzo, ce n'è anche uno per me. Evvai!! 

Riesco a leggere solo in modo discontinuo, qui e là, quando capita, mai di sera che altrimenti mi ritrovo il libro sul naso, addormentata. Leggo mentre sono ai giardinetti e non ci sono mamme, sperando che loro non mi cerchino, spesso una vana speranza, o aspettando la più grande a lezione di nuoto - di tre quarti d'ora - la pausa ideale solo per velocissime commissioni e nulla più o per leggere!

Mi sono dedicata ad Isabel Allende leggendo la trilogia - a detta di Wikipedia ideale trilogia - quindi in ordine: La figlia della fortuna, Ritratto in seppia e La casa degli spiriti. Non avevo mai letto nulla di quest'autrice e devo dire che in moltissimi punti mi ha davvero preso, evocativa, con personaggi che saltano fuori dal libro, con atmosfere di un realismo magico da farmi continuare a leggere anche se dovevo smettere, pensando ancora una frase, ancora una pagina...

Ora sto leggendo 'Mi sa che fuori è primavera' di Concita De Gregorio. Bello, toccante, drammatico, commuovente, soprattutto perché è una storia vera. Con riflessioni profonde, forti ed intense. Sto però facendo un po' di fatica nel seguire la trama, in quanto è scritto in modo molto particolare: discontinuo, disarticolato, con balzi avanti e indietro della storia. A volte faccio fatica a riprendere il bandolo della matassa e a capire chi è la voce narrante, forse anche perché non ho modo e tempo di leggerne un pezzetto tutti i giorni e, quando passano anche tre giorni, mi perdo alla grande dei dettagli letti in precedenza che però subito non ricordo e che magari ti aiutano a comprendere il dopo o il prima, in quanto slegato. 

Comunque un libro ricco di spunti di riflessione, mi ha colpito in particolare la frase in copertina:

Per essere felici non ci vuole tanto. Per essere felici non ci vuole quasi niente. Niente, comunque, che non sia già dentro di noi.


venerdì 15 ottobre 2021

BabyLoss Awareness Day


Oggi 15 ottobre è il BabyLoss Awareness Day, ovvero la giornata mondiale della consapevolezza sul lutto in gravidanza e dopo la nascita. 

giovedì 22 aprile 2021

Giornata mondiale della Terra

 


22 aprile: giornata mondiale della Terra 

Dobbiamo prendercene cura non solo oggi ma sempre.



domenica 11 aprile 2021

Pane, focaccia e pizza a lunga lievitazione

Da sempre faccio il pane e la pizza in casa, e da sempre la facevo assieme a mia mamma o a mia nonna. 
Preparo da almeno quindici anni il pane, una volta a settimana, poi lo surgelo e lo uso per l'intera settimana. E poi la focaccia, che da buona ligure, oltre che per la merenda, la finisco anche per pucciare al mattino nel cappuccino. Per non parlare della fugàssa co-e çiòule (focaccia con le cipolle).
Nel tempo mi hanno passato anche due buone ricette dolci con il lievito di birra: una per le brioche e un'altra per una ciambella brioche.
Di sabato, se non avevamo uscite in programma, impastavo anche la pizza per il tradizionale sabato sera 'pizza e film'.
Con la nascita delle bimbe per alcuni periodi, per poter sopravvivere, ho messo il tutto in pausa, comprando il pane e la pizza già pronta, oppure comprando l'impasto o anche la base già stesa surgelata.
Per forza di cose il tempo era molto poco e preferivo usarlo per altre cose che al momento erano prioritarie.
Per fortuna è stato un periodo, passato quasi un anno dalla nascita della più grande, sono riuscita a riprendere la tradizione del fare la pizza, la focaccia e il pane a casa.
Mi sono ritrovata anche con una folletta aiutante inizialmente molto pasticciona, ma, con il tempo, sempre più d'aiuto nella loro preparazione. 
Stessa pausa con la seconda, ma di durata minore rispetto al primo stop, poi tutto è tornato come prima. Anzi la tradizione 'pizza e film' si è consolidata e in più ora mi trovo con ben due aiutanti in cucina. Anche a loro, per fortuna, piace molto cucinare e pasticciare come a me.
Ho da sempre usato il lievito di birra fresco, così ho imparato da mia mamma, da qualche anno però mi sono 'convertita' alla lunga lievitazione.
I pregi sono tanti, primo fra tutti la migliore digeribilità dei lievitati, ma sono anche più buoni.
Diventano più morbidi dentro e più croccanti fuori. Lievitano sicuramente meglio.
Finisco per usare solamente 5 gr di lievito di birra per 1 kg di impasto al posto dei 20/25 gr usati quando facevo una lievitazione breve.
Il più delle volte l'impasto lo preparo il giorno prima e poi lo lascio quasi 20 ore in frigo.
Ovviamente, in caso di urgenza, non mi schifo a fare una lievitazione breve. Ma, anche quando non riesco ad impastare il giorno prima, cerco comunque di farlo al mattino e faccio lievitare per almeno 8 / 10 ore, fuori frigo. E va bene uguale, è pur sempre una lunga lievitazione.
Trascorso il giusto tempo, faccio le pieghe e divido in panetti. Per il pane piego nuovamente i panetti e chiudo dando forma ai panini rettangolari o piego e pirlo - beh ci devo pur ficcare un termine tecnico giusto per darmi un po' di tono 😜 ! - per quelli tondi.
Qualsiasi cosa io faccia (pane, pizza, focaccia o brioche) lo lascio lievitare ancora per 2 ore nella teglia.
Questo mi ha salvato nello scorso lockdown quando il lievito è diventato introvabile. La mia scorta in freezer di lievito, che compro ad etti dal panettiere, mi dura tantissimo, visto la minima quantità che utilizzo per ricetta.

Pane e focaccia prima della cottura.

Pizza estiva: integrale con pomodorini, mozzarella, melanzane grigliate e scaglie di parmigiano.

Pizza crudo, rucola e scaglie di parmigiano.

Focaccia con le cipolle.

Con lo scorso lockdown, quindi, non ho cambiato nulla nel mio panificare, ma ho imparato a fare da me le piadine e i panini per gli hamburger, quelli con i semi di sesamo sopra morbidissimi e dolci, che ancora compravo.
Ora che sono passata a questi fatti in casa non siamo più tornati indietro, perché non hanno assolutamente eguali.
So che non si può mai smettere di imparare. Per fortuna ho sempre voglia di mettermi in gioco e imparare. Quindi ho deciso di evolvermi ulteriormente... 
In cosa? Provate ad indovinare.
Alla prossima.


Ultime cose imparate: piadine e panini soffici per hamburger


domenica 4 aprile 2021

Buona Pasqua!

Non ce la posso fare... 

Non perché siamo di nuovo a passare una Pasqua in lockdown. Sono abbastanza brava per riuscire a godere delle piccole cose in ogni situazione. 

Infatti, anche stavolta, abbiamo passato una gioiosa e serena giornata nella nostra famiglia ristretta. Per fortuna anche da soli, noi quattro, siamo un portento e riusciamo a stare davvero bene. Le bimbe sono gioia allo stato puro per sé stesso e per noi.

Sto parlando del mangiare.. del troppo mangiare...

A pranzo due antipasti, risotto al taleggio, costine glassate grigliate, insalata e tarassaco, frutta, colomba e un po' di cioccolato dell'uovo.

A sera una tisana digestiva, o meglio quella che mi compro per l'inverno. Io la chiamo tisana natalizia con arancia, rosa canina, chiodi di garofano, cannella... che prima di bere annuso e annuso e annuso.

Non ho più l'età per le abbuffate.

Ahh, a proposito: buona Pasqua!

sabato 27 marzo 2021

Magnolia

 Al tramonto due giorni fa...in un parcheggio qualsiasi.

Credo che il bello si può trovare in ogni angolo del mondo, anche solo in un particolare, basta solo essere attenti nel coglierlo.

giovedì 25 marzo 2021

Dantedì

Si celebra oggi la giornata nazionale dedicata a Dante perché non si conosce l'esatta data di nascita del sommo poeta, ma il viaggio raccontato da Dante nella Divina Commedia si ipotizza sia iniziato il 25 marzo del 1300.

Molti hanno letto la Divina Commedia a scuola ma quanti l'hanno poi riletta? Purtroppo possiamo vantare meravigliose opere di autori italiani che vengono lette solo sui banchi di scuola. Un vero peccato. Così come abbiamo opere artistiche, storiche e monumenti che il mondo ci invidia totalmente snobbati da noi italiani, spesso non valorizzati né conosciuti e peggio ancora in totale degrado. Un altro vero peccato.

«Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura,

ché la diritta via era smarrita.»

giovedì 4 marzo 2021

Ninna, un piccolo riccio con un grande cuore

Grazie ad un libro, io e le mie bimbe siamo state catapultate nel misterioso mondo dei ricci.
Questi dolci animaletti mi hanno da sempre attratto e mi sono, da sempre, in loro rispecchiata quando, per via del mio carattere timido, finivo per chiudermi a riccio!! 
Teneri animaletti morbidosi, ma ricoperti di aculei. 
Solo chi sa come prenderli non si punge e solo chi sa aspettare avrà modo di vederli 'sballottolare' e scoprire così il loro dolce musetto. 
In provincia di Cuneo vi è questo rifugio dove abbiamo fatto un giro, per ora solo virtuale, scoprendo i suoi ospiti e le loro storie. 

Ecco il link: 

Adesso che li conosco di più posso davvero condividere i consigli che vengono dati per proteggere questi deliziosi e delicati animaletti. 
Primo fra tutti, valido proprio in questa stagione, di fare attenzione in quanto si sono appena risvegliati dal letargo. 
Secondo: per chi ha un terreno con le giuste caratteristiche di offrirsi per permettere la liberazione nel proprio terreno o giardino dei ricci ospiti da rimettere in libertà. Per chi non ce l'ha di condividere l'appello. 
Ultimo, ma non da ultimo, di proteggerli perché sono a rischio estinzione.