domenica 8 novembre 2020

Birra fatta in casa

Durante la scorsa quarantena abbiamo cercato lo stesso di tenerci attivi facendo cose, reinventandoci e creando attività.
Tra tutte queste cose abbiamo tentato anche il seguente esperimento: fare la birra in casa.
Ci si è aperto un mondo che non immaginavamo. Ci sono un sacco di siti e di forum di amanti birrai che proprio non ne avevamo idea. 
Questa cosa ci frullava per la testa da un po' ma non l'avevamo mai intrapresa perché bisogna starci dietro e prende tempo, solo per lavare bene le bottiglie e sanificare ovviamente ci vuole parecchio tempo e pazienza. Inoltre quando è arrivato il momento si deve imbottigliare e bisogna mettersi al momento giusto, non è possibile dire lo faccio domani.
Ovviamente essendo neofiti ci siamo approcciati alla novità con un kit già preconfezionato e con la minima attrezzatura che serviva. I risultati che si ottengono con i kit, dicono sui siti di birrai provetti, sono considerati medio / bassi. Però direi che per noi il risultato è stato apprezzatissimo da noi e dagli amici con cui abbiamo avuto modo di brindare quest'estate (a distanza di sicurezza) in quanto è stata giudicata buona. 
Poi si vedrà, facendo esperienza e imparando potremmo un domani aumentare la difficoltà andando oltre al kit per risultati sicuramente più rischiosi ma di qualità più elevata.
Abbiamo quasi finito le bottiglie preparate, giusto nel nuovo lockdown. Con una lattina di preparato del kit ne escono infatti 23 litri, bisogna considerare poi che la birra appena fatta deve fermentare e maturare. Quindi ora ne prepariamo un altro tipo, sempre del kit. 
Esperienza davvero carina e ottima nel risultato, che da soddisfazione, come tutte le cose che fai da solo!!!
Per chi ama la birra e ha voglia e tempo consigliatissima come esperienza.




giovedì 23 aprile 2020

Se son rose fioriranno

In questi giorni di pioggia non me ne sono accorta ma oggi sotto un splendido sole ecco delle macchie rosse... E me ne sono accorta!!!


E anche nel prato vicino casa...altre macchie rosse...



mercoledì 15 aprile 2020

La vita e la morte

Meravigliosa riflessione...
Di solito nella nostra società non si parla della morte e in questo periodo invece se ne parla parecchio, è visibile ed è al centro di tutto.
La quarantena serve appunto a rallentare i contagi per permettere le cure a chi ne ha bisogno, per evitare di ingolfare il sistema sanitario e quindi per far diminuire la mortalità.
In questo periodo inoltre ognuno sa di essere mortale, si acquisisce la consapevolezza che si può morire.
Vinicio Capossela in un video su fb ne parla davvero in maniera perfetta.
Siamo in un tempo sospeso, in un tempo di attesa, che nella ritualità cristiana è rappresentato dalla Quaresima.
Oggi con la quarantena ci troviamo a vivere sospesi, in attesa. Ci troviamo in un tempo dilatato.
L'ottimismo obbligatorio del consumismo che porta a vivere la vita 'a noleggio' si contrappone alla consapevolezza della morte; la quarantena ci ricorda che siamo mortali.
Questa consapevolezza ci può portare realmente a cercare di vivere una vita in maniera piena.
Da sempre io cerco di arrivare da viva alla morte e non di vivere da morta.
Capossela esprime questo mio pensiero meglio di me.
Altra riflessione è sull'esistenza della morte, non si resuscita senza morte, la vita e la morte sono indissolubilmente legate, ma nella nostra società non bisogna pensarci.
Così però si rischia oltre a non vivere appieno, anche di non mettere a posto i propri conti, di non arrivare preparati.

Vi lascio il link:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10157522542939272&id=43366899271&fs=0&focus_composer=0

giovedì 2 aprile 2020

Oggi giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo

Il 2 aprile tutto il mondo celebra LA GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA DELL’AUTISMO.
Il colore associato all’autismo è il blu e il simbolo è la tessera di puzzle che rappresenta un’intelligenza diversa, che ha bisogno dell’aiuto di tutte le altre tessere per esprimersi, ma che a sua volta aiuta le altre a comporre il complesso mosaico dell’esistenza.

martedì 24 marzo 2020

Tristezza

Sono sconquassata dalla notizia della perdita di una bella persona, stava lottando da tempo contro una brutta malattia con una forza inaudita e il sorriso sempre sulle labbra.
Sembrava finalmente sulla strada in discesa e invece...
Il suo coraggio mi è stato d'esempio nella mia lotta, e la sua positività mi ha rincuorato come non mai.
Prima solo colleghe poi il destino ci ha avvicinato in una simile lotta per la nostra salute.
Ci siamo ritrovate più vicino proprio in un momento cruciale della nostra vita, combattendo un male comune su fronti diversi. Ci siamo fatte coraggio a vicenda spesso a distanza ma vicine allo stesso tempo.
Addio Elide.

domenica 22 marzo 2020

Emergenza e stress

Mai come adesso serve restare sani di corpo ma anche di testa. Risulta difficile riconoscere e gestire lo stress. Il benessere psicofisico è da non sottovalutare.

https://www.psy.it/psicologicontrolapaura-una-guida-antistress-per-i-cittadini.html

martedì 17 marzo 2020

Accendo il mio balunetto!


Quest'anno voglio accendere il mio balunetto come tutti gli anni, ma vorrei che la sua luce sia visibile al maggior numero di persone in un periodo così difficile.
La Madonna apparve a Savona durante una guerra, quella contro Genova, e chiese misericordia e non giustizia.
In questi giorni, noi siamo in guerra contro un nemico infinitamente piccolo ma infinitamente pericoloso e infido.
Dobbiamo farci forza e coraggio, solo con lo sforzo di tutti si potrà arrivare ad evitare un contagio collettivo, è difficile ma non così impossibile.
Non è tempo di essere egoisti e di non seguire le regole.
È tempo di essere uniti anche se distanti. Di darci la mano senza darcela.
Solo così andrà tutto bene.



martedì 4 febbraio 2020

Inverno strano

"A-a Madonna da Candelora,
de l’inverno ne semmo fora;
ma a ciœve, e a nevâ,
quaranta giorni han ancon da passâ"
Va bene che con la Candelora dall'inverno siamo fuori... ma 23 gradi mi sembra davvero troppo! 


E le piante stanno germogliando...

venerdì 31 gennaio 2020

Giorno della memoria

Il 27 gennaio è stato il giorno della memoria.
Con mia grande sorpresa ho scoperto che è di recente istituzione.
È stato infatti istituito solo nel 2005.
E di memoria ne abbiamo davvero bisogno.
Vi sono ancora dei sopravvissuti che possono raccontare quello che è accaduto sulla loro pelle, ma quando anche questi testimoni, purtroppo, non ci saranno più solo la memoria ci può aiutare.
Questa poesia di Joyce Lussu mi ha profondamente colpito.
Forse per le immagini che evoca, immagini in bianco e nero viste mille volte che si tingono di realtà, ...
Forse perché anche se il tempo passa la memoria rischia di sbiadire e il rischio di arrivare al medesimo punto di rottura diventa sempre più alto,..
O forse semplicemente perché tre anni e mezzo è quasi l'età di mia figlia e il pensiero di quello che accadeva si è proiettato su di lei. ..

C’è un paio di scarpette Rosse 

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede
ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio
di scarpette infantili
a Buchenwald.
Più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald.
Servivano a far coperte per i soldati.
Non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas.
C’è un paio di scarpette rosse
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald.
Erano di un bimbo di tre anni,
forse di tre anni e mezzo.
Chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni,
ma il suo pianto
lo possiamo immaginare,
si sa come piangono i bambini.
Anche i suoi piedini
li possiamo immaginare.
Scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perché i piedini dei bambini morti
non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald,
quasi nuove,
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole…