Buona primavera a tutti!!!
giovedì 21 marzo 2013
mercoledì 13 marzo 2013
risultato fase creativa in cucina
Ops.. dimenticavo di caricare quanto ho creato quella domenica in cui ero in piena fase creativa.. eccola..
prima del forno
...e appena sfornata..
...più che altro molto buona più che bella... purtroppo anche calorica... ma ogni tanto ci vuole!
prima del forno
...e appena sfornata..
...più che altro molto buona più che bella... purtroppo anche calorica... ma ogni tanto ci vuole!
venerdì 8 marzo 2013
auguri!
Auguri a tutte le donne ma auguri anche agli uomini che considerano le donne loro pari e le rispettano!!!
giovedì 7 marzo 2013
Perdere e ritrovare
Un'altra citazione dal libro che sto leggendo: 'Castelli di rabbia' di Alessandro Baricco:
"...sarebbe bello lo trovassero, che almeno una volta, almeno ogni tanto, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca qualcosa avesse in sorte di trovarla, così, semplicemente, e dicesse l'ho trovata, con un lievissimo sorriso, l'avevo persa e l'ho trovata - sarebbe poi un niente la felicità."
E questa frase, davvero bella, sembra sia stata scritta proprio per descrivere un episodio che mi è capitato ieri... e cavolo è proprio vera!
Ritrovare una cosa persa dà davvero felicità, anche se la cosa persa è piccola o di poco valore economico.
Io aggiungo che scopri quanto tieni ad una cosa solo quando la perdi. Se la ritrovi questa felicità cresce in proporzione a quanto ci tieni ma anche a quanto è difficile e improbabile il suo ritrovamento.
A dir la verità ieri ho perso molto stupidamente questa cosa, senza neanche capire quando, il perchè e il per come.
Grazie alla disponibilità di un'amica sono potuto tornare indietro per cercarla con lei, grazie poi ad un suo prezioso suggerimento...e così posso dire che per una volta, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca una cosa ha avuto sorte di trovarla, così semplicemente e ho potuto dire con un (gran) sorriso che l'avevo persa e l'ho trovata!!!
Ed ero felice perchè per me aveva un forte valore affettivo!!!
"...sarebbe bello lo trovassero, che almeno una volta, almeno ogni tanto, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca qualcosa avesse in sorte di trovarla, così, semplicemente, e dicesse l'ho trovata, con un lievissimo sorriso, l'avevo persa e l'ho trovata - sarebbe poi un niente la felicità."
E questa frase, davvero bella, sembra sia stata scritta proprio per descrivere un episodio che mi è capitato ieri... e cavolo è proprio vera!
Ritrovare una cosa persa dà davvero felicità, anche se la cosa persa è piccola o di poco valore economico.
Io aggiungo che scopri quanto tieni ad una cosa solo quando la perdi. Se la ritrovi questa felicità cresce in proporzione a quanto ci tieni ma anche a quanto è difficile e improbabile il suo ritrovamento.
A dir la verità ieri ho perso molto stupidamente questa cosa, senza neanche capire quando, il perchè e il per come.
Grazie alla disponibilità di un'amica sono potuto tornare indietro per cercarla con lei, grazie poi ad un suo prezioso suggerimento...e così posso dire che per una volta, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca una cosa ha avuto sorte di trovarla, così semplicemente e ho potuto dire con un (gran) sorriso che l'avevo persa e l'ho trovata!!!
Ed ero felice perchè per me aveva un forte valore affettivo!!!
domenica 3 marzo 2013
Relax
Oggi mi sono concessa parecchio relax!
La giornata era bellissima, calda e soleggiata, per cui ho passato un'oretta e mezza circa da sola.. o meglio non ero sola, ero in buona compagnia: con il sole caldo e con un buon libro.
Questa è la ricarica migliore per me.
"Perchè è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva."
Dopodichè per continuare mi sono data alla cucina ed ero in piena fase creativa.
Vediamo se si capisce qual è stato il risultato finale con tre piccole istantanee dei passaggi che ho compiuto...
La giornata era bellissima, calda e soleggiata, per cui ho passato un'oretta e mezza circa da sola.. o meglio non ero sola, ero in buona compagnia: con il sole caldo e con un buon libro.
Questa è la ricarica migliore per me.
"Perchè è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva."
Dopodichè per continuare mi sono data alla cucina ed ero in piena fase creativa.
Vediamo se si capisce qual è stato il risultato finale con tre piccole istantanee dei passaggi che ho compiuto...
primo passaggio |
mercoledì 27 febbraio 2013
Pollo al miele con patate al forno
Questa domenica ho fatto una ricettina particolare ma molto facile.
Vorrei condividerla con voi.
In un piatto fondo metto un cucchiaio di miele (50 gr), 50 gr di olio d'oliva, 50 gr di aceto oppure 20 gr di aceto di vino e 40 gr di succo di limone (se ho il limone nel frigo...), mezzo cucchiaino di senape, sale, 3 spicchi d'aglio schiacciati. Mescolo bene il tutto.
Prendo 4 cosce di pollo, fusi o sovracosce non importa, pulite, spellate e incise e le metto nel piatto girandole nel sugo. Le lascio in frigo a marinare per almeno un'ora, girandole ogni tanto.
In una teglia preparo le patate a pezzetti. Le salo, verso un mezzo bicchiere d'acqua, il mio forno è a gas e senza si asciugerebbero troppo, poi sopra ci posiziono le cosce di pollo. Ci verso sopra un po di marinatura (non tutta).
In forno a 180° per circa 45 minuti. A metà cottura giro le patate e le coscette, invece ogni tanto con un cucchiaio ci verso il sugo rimasto fino a finirlo.
Pronto: gnam!
Vorrei condividerla con voi.
In un piatto fondo metto un cucchiaio di miele (50 gr), 50 gr di olio d'oliva, 50 gr di aceto oppure 20 gr di aceto di vino e 40 gr di succo di limone (se ho il limone nel frigo...), mezzo cucchiaino di senape, sale, 3 spicchi d'aglio schiacciati. Mescolo bene il tutto.
Prendo 4 cosce di pollo, fusi o sovracosce non importa, pulite, spellate e incise e le metto nel piatto girandole nel sugo. Le lascio in frigo a marinare per almeno un'ora, girandole ogni tanto.
In una teglia preparo le patate a pezzetti. Le salo, verso un mezzo bicchiere d'acqua, il mio forno è a gas e senza si asciugerebbero troppo, poi sopra ci posiziono le cosce di pollo. Ci verso sopra un po di marinatura (non tutta).
In forno a 180° per circa 45 minuti. A metà cottura giro le patate e le coscette, invece ogni tanto con un cucchiaio ci verso il sugo rimasto fino a finirlo.
Pronto: gnam!
mercoledì 20 febbraio 2013
social network...
Questo mio piccolo punto della situazione sul blog mi ha fatto riflettere anche su un altro aspetto.
Il blog è diverso dai social network anche se alcuni punti in comune ci sono, il fatto di collegare, di conoscere, scambiare opinioni, .... ma di certo un post non potrà mai sostituire un twit oppure di un qualcosa scritto in bacheca. Ma il senso potrebbe essere il medesimo?
I blog stanno diventando meno importanti dei social network?
Di sicuro stanno diventando sempre più conosciuti e usati.
Non saprei proprio quali sono i motivi dell'importanza crescente dei social network... ovvero da dove deriva la loro crescente crescita?
Nasce dal volersi esibire su un palcoscenico digitale, nell'illusione di avere una vita importante, così importante da poter interessare altri? Oppure nasce dalla naturale curiosità umana, dalla necessità di visionare minuziosamente la vita altrui, di curiosare nella vita altrui? Da chi conosce chi?
Come si può credere che i tuoi amici possano essere interessati a cosa stai mangiando a pranzo? E dall'altra parte come mai siamo incuriositi da cosa ha combinato la sera prima un nostro amico?
Oppure è solamente un nuovo modo per rinsaldare i propri rapporti della vita reale?
O al contrario è un nuovo modo per creare una propria vita sociale che in realtà è però solo virtuale? Potrebbe diventare più facile avere una vita sociale perchè diventa più facile interporre uno schermo tra il proprio io e gli altri?
Oppure è un miscuglio di tutto ciò? O la motivazione dipende dalla persona che va sul social network?
E ancora è uno strumento utile o pericoloso?
Chissà... di sicuro i sociologi ne hanno di cose sui social network da studiare!
Il blog è diverso dai social network anche se alcuni punti in comune ci sono, il fatto di collegare, di conoscere, scambiare opinioni, .... ma di certo un post non potrà mai sostituire un twit oppure di un qualcosa scritto in bacheca. Ma il senso potrebbe essere il medesimo?
I blog stanno diventando meno importanti dei social network?
Di sicuro stanno diventando sempre più conosciuti e usati.
Non saprei proprio quali sono i motivi dell'importanza crescente dei social network... ovvero da dove deriva la loro crescente crescita?
Nasce dal volersi esibire su un palcoscenico digitale, nell'illusione di avere una vita importante, così importante da poter interessare altri? Oppure nasce dalla naturale curiosità umana, dalla necessità di visionare minuziosamente la vita altrui, di curiosare nella vita altrui? Da chi conosce chi?
Come si può credere che i tuoi amici possano essere interessati a cosa stai mangiando a pranzo? E dall'altra parte come mai siamo incuriositi da cosa ha combinato la sera prima un nostro amico?
Oppure è solamente un nuovo modo per rinsaldare i propri rapporti della vita reale?
O al contrario è un nuovo modo per creare una propria vita sociale che in realtà è però solo virtuale? Potrebbe diventare più facile avere una vita sociale perchè diventa più facile interporre uno schermo tra il proprio io e gli altri?
Oppure è un miscuglio di tutto ciò? O la motivazione dipende dalla persona che va sul social network?
E ancora è uno strumento utile o pericoloso?
Chissà... di sicuro i sociologi ne hanno di cose sui social network da studiare!
martedì 12 febbraio 2013
Blog e riflessioni...
Riprendo da dove ero rimasta.
Stavo infatti riflettendo sul fatto di scrivere in questo mio piccolo spazio virtuale. O meglio sul perchè sto continuando a scrivere qui.
Di certo non per notorietà, sicuramente perchè ciò mi diverte, mi scarica e mi piace.
Un blog..
vorrei partire da questa domanda:
'che cos'è un blog?'
Da wikipedia leggo che è la contrazione di web-log, cioè diario in rete e ha avuto origine nel 1997 in America, l'abbreviazione nasce però due anni dopo. All'inizio erano solamente delle liste di link con dei commenti, molto validi come motori di ricerca, dopodichè diventano quello che sono oggi, veri diari in rete. Godono di grande fama tra il 2002 e 2007, poi però iniziano ad essere utilizzati nuovi social network e forse un pochino l'interesse per loro diminuisce, anche se i blog tematici continuano ad essere molto in voga in quanto si ritiene che gli altri social network come facebook e twitter non siano adatti a rispondere alle esigenze dei blogger e dei lettori di blog.
Copio pari pari da wikipedia:
'Il motivo per cui i blog si sono così diffusi è da ricercare in più fattori: dall’esibizione pubblica della proprio vita privata alla creazione di testi complessi e specifici; alla base della diffusione c’è ad ogni modo la caratteristica della condivisione'.
Beh mi ci ritrovo in parte: mi piace condividere, mi piacerebbe che questo mio svalvolare in rete possa servire a qualcuno e soprattutto mi piacerebbe che fosse uno spazio dove uno si può accomodare e confrontarsi con il mio punto di vista. Sarebbe bellissimo avere anche un feedback, un riscontro mediante commenti o mail.
Sarebbe bello magari una mia crescita potrebbe derivare proprio da questi feedback. Comunque ritorno alla riflessione: non mi ritrovo sul fatto 'esibizione pubblica della propria vita privata', in questo non è del tutto vero, cioè traspare la mia vita su questo blog, come potrebbe non essere così visto che è un web-log, ma non è solo questo.
Stavo infatti riflettendo sul fatto di scrivere in questo mio piccolo spazio virtuale. O meglio sul perchè sto continuando a scrivere qui.
Di certo non per notorietà, sicuramente perchè ciò mi diverte, mi scarica e mi piace.
Un blog..
vorrei partire da questa domanda:
'che cos'è un blog?'
Da wikipedia leggo che è la contrazione di web-log, cioè diario in rete e ha avuto origine nel 1997 in America, l'abbreviazione nasce però due anni dopo. All'inizio erano solamente delle liste di link con dei commenti, molto validi come motori di ricerca, dopodichè diventano quello che sono oggi, veri diari in rete. Godono di grande fama tra il 2002 e 2007, poi però iniziano ad essere utilizzati nuovi social network e forse un pochino l'interesse per loro diminuisce, anche se i blog tematici continuano ad essere molto in voga in quanto si ritiene che gli altri social network come facebook e twitter non siano adatti a rispondere alle esigenze dei blogger e dei lettori di blog.
Copio pari pari da wikipedia:
'Il motivo per cui i blog si sono così diffusi è da ricercare in più fattori: dall’esibizione pubblica della proprio vita privata alla creazione di testi complessi e specifici; alla base della diffusione c’è ad ogni modo la caratteristica della condivisione'.
Beh mi ci ritrovo in parte: mi piace condividere, mi piacerebbe che questo mio svalvolare in rete possa servire a qualcuno e soprattutto mi piacerebbe che fosse uno spazio dove uno si può accomodare e confrontarsi con il mio punto di vista. Sarebbe bellissimo avere anche un feedback, un riscontro mediante commenti o mail.
Sarebbe bello magari una mia crescita potrebbe derivare proprio da questi feedback. Comunque ritorno alla riflessione: non mi ritrovo sul fatto 'esibizione pubblica della propria vita privata', in questo non è del tutto vero, cioè traspare la mia vita su questo blog, come potrebbe non essere così visto che è un web-log, ma non è solo questo.
sabato 19 gennaio 2013
Ferie...feste...rientro.. ormai un ricordo...
Giornata molto fredda oggi. La neve...
I miei anticorpi mi hanno definitivamente mollato, emigrati in qualche altro caldo luogo. Passo da un raffreddore ad un altro.
Ma non mi lamento, sono solo fastidiosi e passeggeri mali stagionali.
In questo periodo non ho fatto nulla di speciale. Di importante sì ovvio, speciale inteso nel senso di particolare. Ho avuto qualche giorno di ferie sotto le feste, passate in un baleno, ma sfruttate fino all'ultimo secondo con amici e famiglia, per socializzare, sciare, rilassarmi e anche dedicandomi alle immancabili mega-mangiate in compagnia.
Di certo mi sono divertita e mi sono ricaricata. Solo il mio cervello -fortunatamente - non si è fermato e turbina di mille pensieri, riflessioni, idee,... alcune le affronterò via via prossimamente ..forse.. più che altro questo mio 'forse" mi genera un'altra riflessione... Che ora però stoppo qui e la 'rifletterò' un po' prima (più che altro giusto per evitare che sia un fiume di pensieri a casaccio senza filo né coda)...
I miei anticorpi mi hanno definitivamente mollato, emigrati in qualche altro caldo luogo. Passo da un raffreddore ad un altro.
Ma non mi lamento, sono solo fastidiosi e passeggeri mali stagionali.
In questo periodo non ho fatto nulla di speciale. Di importante sì ovvio, speciale inteso nel senso di particolare. Ho avuto qualche giorno di ferie sotto le feste, passate in un baleno, ma sfruttate fino all'ultimo secondo con amici e famiglia, per socializzare, sciare, rilassarmi e anche dedicandomi alle immancabili mega-mangiate in compagnia.
Di certo mi sono divertita e mi sono ricaricata. Solo il mio cervello -fortunatamente - non si è fermato e turbina di mille pensieri, riflessioni, idee,... alcune le affronterò via via prossimamente ..forse.. più che altro questo mio 'forse" mi genera un'altra riflessione... Che ora però stoppo qui e la 'rifletterò' un po' prima (più che altro giusto per evitare che sia un fiume di pensieri a casaccio senza filo né coda)...
martedì 1 gennaio 2013
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