venerdì 11 agosto 2023

La cucina italiana

 


Forse a volte non ne siamo consapevoli del valore che ha la cucina italiana, perché il sedersi a tavola per noi italiani è un gesto così automatico che non porta ad alcun tipo di riflessione.

Lo facciamo e basta.

A ben pensare però la cucina del nostro paese è immensamente ricca, varia, semplice, genuina, tradizionale e moderna.

È il frutto di una tradizione nella quale ogni italiano si rispecchia e la sente sua.

Ogni regione ha i suoi piatti e le sue specialità che spaziano dall'antipasto al dolce, dal vino al liquore. Inoltre ogni regione ha anche la sua tradizione in cucina, con determinate pietanze che si preparano solo in determinati periodi dell'anno o per determinate festività.

Queste specialità e queste tradizioni a volte variano addirittura all'interno della medesima regione, con delle peculiarità uniche diverse da provincia a provincia, da città a città, da paese a paese.

Sicuramente queste differenze in cucina sono dovute alla nostra storia e alle caratteristiche del nostro territorio.

L'Italia ha molti climi e caratteristiche geomorfologiche, culturali e storiche completamente differenti da regione a regione, a volte addirittura da città a città della medesima zona.

Per nostra fortuna abbiamo sempre avuto una gran varietà di alimenti a disposizione. Alcuni di questi, però, si trovano solo in alcune zone italiane e non in altre. Altri alimenti, invece, si trovano in tutto il territorio; alcuni, inoltre, pur presenti in diverse zone d'Italia, hanno gusto e caratteristiche differenti nelle diverse regioni, ad esempio l'olio d'oliva: quello ligure è sicuramente diverso da quello toscano o quello pugliese.

Così nel tempo gli alimenti sono stati oggetto di manipolazione in cucina in modo autonomo da parte delle nostre nonne, bis nonne e bis bis bis..nonne, arrivando a piatti unici e differenti. Gli stessi alimenti, infatti, sono stati combinati e cucinati in modo da creare piatti totalmente differenti da regione e regione, pur partendo dalle medesime materie prime di partenza. Ad esempio la pasta alla carbonara può essere una frittata di spaghetti.

La cucina italiana diventa così la somma di tante cucine, anche microlocalizzate.

La cucina italiana è così particolare e unica al mondo in quanto tale frammentazione e le sue caratteristiche non sono un limite, ma sono diventate un pregio. 

Le tradizioni culinarie regionali non sono infatti isole a sé stanti, molti piatti hanno valicato i propri confini, facendosi conoscere ovunque e proponendosi su ogni tavola italiana, come la pizza, il pesto, il panettone, il pandoro...

I piatti della nostra tradizione derivano dalla quotidianità dei nostri nonni, si tratta di una cucina casalinga nella quale vengono utilizzati gli ingredienti che si avevano, ovvero quelli reperibili a casa propria, quindi si rispettava non solo la specificità territoriale, ma anche la stagionalità. 

Di base la cucina italiana è sana, in quanto i cibi e i condimenti alla base di essa sono tutti nella dieta mediterranea: pane; pasta; cereali, come orzo e farro; legumi, come lenticchie, ceci, fagioli; pesce; tutti i tipi di carne; frutta; verdura; olio extravergine d’oliva e vino.

Però non troviamo tradizionalmente sulle nostre tavole solo alimenti originari del territorio italiano. Non bisogna dimenticare che l'Italia è stata in passato snodo di commerci internazionali, anche con terre lontane, per cui nella nostra cucina si sono introdotte spezie e alimenti provenienti anche da molto lontano, come ad esempio pomodori, patate o riso.

In cucina veniva, inoltre, privilegiata la semplicità e la qualità degli ingredienti. Non solo pochi ingredienti buoni, ma anche facilità nella preparazione. Senza tuttavia arrivare sempre ai soliti quattro piatti. Nello stesso tempo, infatti, venivano in famiglia preparati patti continuamente differenti nel tempo, anche solo per via delle stagioni.

Avendo questa cucina così ricca, varia, tradizionale noi italiani non solo apprezziamo la buona cucina, ma abbiamo la cultura nel e del piatto. 

La tradizione però si sposa anche alla ricerca della novità, avendo da sempre varietà, siamo curiosi di provare nuovi piatti, nuovi gusti, nuove esperienze a tavola. 

Credo che tutto questo avvenga proprio perché in tavola portiamo anche la cultura e le tradizioni, e non solo semplicemente una pietanza.

Questa ricchezza è unica in tutto il mondo e ci viene sicuramente invidiata.

Per questo forse mi piace cucinare, ma sicuramente è per questo che quando a casa nostra ci sediamo a tavola, il pasto diventa tradizione e novità, condivisione e un momento speciale della giornata!

martedì 1 agosto 2023

Insalate ricche!!

Chi lo dice che un'insalata debba essere triste??

A me piacciono gioiose, colorate e con diverse consistenze. Le mangio tutto l'anno ma d'estate davvero mi sbizzarrisco. Le cambio sempre così non mi stufo mai!

Complice il gran caldo, le mangio anche tutti i giorni. 

Partendo dalle verdure di stagione: diversi tipi di insalate (lattuga, gentilina, iceberg, indivia, rucola, dente di leone, radicchio, valeriana,...), pomodori, carote, peperoni, fagiolini, patate, sedano, finocchi, cetrioli o cipollotti, avocado ... le mixo con altri gustosi ingredienti: olive, diversi formaggi (mozzarella, parmigiano, toma, caprino, feta...), uova sode, tonno, mais, gamberetti, salmone affumicato, acciughe, petto di pollo, noci, nocciole, arance, semi di girasole, germogli di soia, sottaceti vari (melanzane, zucchette, pomodori secchi...),...

Mi piace molto pomodori, cetrioli, feta, olive e cipollotto. Oppure la classica caprese: pomodori e mozzarella. Ma anche pomodori, carote grattugiate con un poco di limone, mozzarella, mais e insalata.

Sempre tutto condito con un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale, aceto o aceto balsamico ed eventuali gusti come origano e/o basilico.