domenica 11 aprile 2021

Pane, focaccia e pizza a lunga lievitazione

Da sempre faccio il pane e la pizza in casa, e da sempre la facevo assieme a mia mamma o a mia nonna. 
Preparo da almeno quindici anni il pane, una volta a settimana, poi lo surgelo e lo uso per l'intera settimana. E poi la focaccia, che da buona ligure, oltre che per la merenda, la finisco anche per pucciare al mattino nel cappuccino. Per non parlare della fugàssa co-e çiòule (focaccia con le cipolle).
Nel tempo mi hanno passato anche due buone ricette dolci con il lievito di birra: una per le brioche e un'altra per una ciambella brioche.
Di sabato, se non avevamo uscite in programma, impastavo anche la pizza per il tradizionale sabato sera 'pizza e film'.
Con la nascita delle bimbe per alcuni periodi, per poter sopravvivere, ho messo il tutto in pausa, comprando il pane e la pizza già pronta, oppure comprando l'impasto o anche la base già stesa surgelata.
Per forza di cose il tempo era molto poco e preferivo usarlo per altre cose che al momento erano prioritarie.
Per fortuna è stato un periodo, passato quasi un anno dalla nascita della più grande, sono riuscita a riprendere la tradizione del fare la pizza, la focaccia e il pane a casa.
Mi sono ritrovata anche con una folletta aiutante inizialmente molto pasticciona, ma, con il tempo, sempre più d'aiuto nella loro preparazione. 
Stessa pausa con la seconda, ma di durata minore rispetto al primo stop, poi tutto è tornato come prima. Anzi la tradizione 'pizza e film' si è consolidata e in più ora mi trovo con ben due aiutanti in cucina. Anche a loro, per fortuna, piace molto cucinare e pasticciare come a me.
Ho da sempre usato il lievito di birra fresco, così ho imparato da mia mamma, da qualche anno però mi sono 'convertita' alla lunga lievitazione.
I pregi sono tanti, primo fra tutti la migliore digeribilità dei lievitati, ma sono anche più buoni.
Diventano più morbidi dentro e più croccanti fuori. Lievitano sicuramente meglio.
Finisco per usare solamente 5 gr di lievito di birra per 1 kg di impasto al posto dei 20/25 gr usati quando facevo una lievitazione breve.
Il più delle volte l'impasto lo preparo il giorno prima e poi lo lascio quasi 20 ore in frigo.
Ovviamente, in caso di urgenza, non mi schifo a fare una lievitazione breve. Ma, anche quando non riesco ad impastare il giorno prima, cerco comunque di farlo al mattino e faccio lievitare per almeno 8 / 10 ore, fuori frigo. E va bene uguale, è pur sempre una lunga lievitazione.
Trascorso il giusto tempo, faccio le pieghe e divido in panetti. Per il pane piego nuovamente i panetti e chiudo dando forma ai panini rettangolari o piego e pirlo - beh ci devo pur ficcare un termine tecnico giusto per darmi un po' di tono 😜 ! - per quelli tondi.
Qualsiasi cosa io faccia (pane, pizza, focaccia o brioche) lo lascio lievitare ancora per 2 ore nella teglia.
Questo mi ha salvato nello scorso lockdown quando il lievito è diventato introvabile. La mia scorta in freezer di lievito, che compro ad etti dal panettiere, mi dura tantissimo, visto la minima quantità che utilizzo per ricetta.

Pane e focaccia prima della cottura.

Pizza estiva: integrale con pomodorini, mozzarella, melanzane grigliate e scaglie di parmigiano.

Pizza crudo, rucola e scaglie di parmigiano.

Focaccia con le cipolle.

Con lo scorso lockdown, quindi, non ho cambiato nulla nel mio panificare, ma ho imparato a fare da me le piadine e i panini per gli hamburger, quelli con i semi di sesamo sopra morbidissimi e dolci, che ancora compravo.
Ora che sono passata a questi fatti in casa non siamo più tornati indietro, perché non hanno assolutamente eguali.
So che non si può mai smettere di imparare. Per fortuna ho sempre voglia di mettermi in gioco e imparare. Quindi ho deciso di evolvermi ulteriormente... 
In cosa? Provate ad indovinare.
Alla prossima.


Ultime cose imparate: piadine e panini soffici per hamburger


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